La proposta che arriva da Bruxelles di "annacquare" i vini, ha trovato una fortissima resistenza da parte dell'associazione produttori agricoli del Lazio. Secondo l'Aspal Lazio, il rischio che con la dealcolazione parziale e totale dei vini si favoriscano frodi e contraffazioni, con gravi ripercussioni sulla qualità dei vini stessi, è molto reale, nonché pericoloso. Sarebbe un altro duro colpo ad un settore, quello vitivinicolo, che già versa in condizioni precarie accentuate anche dalla pandemia di Covid-19.

"Non riusciamo a capire - spiegano dal direttivo Aspal - chi ci debba guadagnare, e quali possano essere gli interessi in Europa, con questa dealcolizzazione dei vini, ma le conseguenze, se passasse questa impostazione, sarebbero veramente enormi e incalcolabili, con il serio rischio che i limiti previsti dai disciplinari di produzione vengano aggirati con questo annacquamento autorizzato, che comprometterebbe la qualità stessa dei singoli vini, e dei rispettivi DOC, IGP, e così via."

"Ovviamente – concludono dal direttivo Aspal - ci aspettiamo da tutti i nostri europarlamentari eletti a Bruxelles, di qualsiasi appartenenza politica, una presa di posizione immediata e contraria a questa proposta scellerata, affinché venga bocciata e rispedita al mittente. Non ne possiamo più di questa Europa, che privilegia le grosse lobby di potere, a scapito delle eccellenze vere e genuine del nostro paese, da sempre apprezzate in tutto il mondo".