L'emergenza rifiuti che attanaglia tanti Comuni pontini e del litorale romano non accenna a placarsi ed anzi rischia di protrarsi anche nei prossimi giorni. Un problema determinato dallo stop della Rida Ambiente per lavori di manutenzione nell'impianto Tbm iniziato il 15 luglio, che ha costretto i vari Comuni a trovare soluzioni d'emergenza e la Regione Lazio ad emettere diverse ordinanze per cercare di dislocare in giro per il Lazio i rifiuti che venivano conferiti nell'impianto di trattamento di Aprilia.

Una situazione che sta creando problemi in quasi tutti i Comuni, in particolare però dove i livelli di raccolta differenziata sono ancora bassi e sono presenti i secchioni per l'indifferenziato: per esempio a Latina dove da ormai diversi giorni i cittadini esasperati protestano tramite social. Anche ieri infatti sono arrivate segnalazioni di cumuli di rifiuti accatastati tra via Carturan e via San Carlo da Sezze, ai piedi dei secchioni, sui marciapiedi e in strada. Una situazione simile si sta verificando anche a Cisterna, dove giovedì per un'intera giornata via Marconi è stata chiusa al transito ai non residenti: i rifiuti erano praticamente arrivati nella carreggiata e c'erano rischi per la viabilità. E spostandosi verso il litorale romano la situazione non è certo migliore, anzi. Ad Anzio, centro turistico e balneare, che in estate si riempie di persone (soprattutto nei weekend e tra luglio e agosto) la situazione è al limite e il sindaco Candido De Angelis ha lanciato ripetuti appelli, sia alle forze politiche che al Prefetto, per trovare una soluzione. Ma c'è anche chi si è spinto oltre, è il caso del consigliere d'opposizione Luca Brignone (Alternativa per Anzio) che ha deciso di presentare un esposto in Procura per interruzione di pubblico servizio per lo stop prolungato della Rida Ambiente a causa dei lavori nell'impianto. «Ho protocollato un esposto alla Procura della Repubblica di Velletri in merito - afferma il consigliere Brignone in un post su facebook - alla situazione che si sta venendo a determinare nel settore rifiuti. La chiusura per manutenzione dell'impianto Rida Ambiente a mio parere rappresenta di fatto un'interruzione di pubblico servizio, le cui conseguenze potrebbero avere risvolti gravi anche in termini di salute pubblica. A meno che non si individuino immediatamente degli impianti alternativi (con costi straordinari a carico della collettività), l'emergenza non cesserà prima di ferragosto. Sarà la Procura a valutare se e come eventualmente intervenire, ma tutto ciò è inammissibile. Auspico che anche le altre autorità pubbliche, sindaci coinvolti in primis, facciano lo stesso».