La guerra dei tributi
15.12.2021 - 19:30
Il Comune di Aprilia cambia strategia e chiede un nuovo giudizio sul lodo Aser per evitare di pagare gli oltre 16 milioni di euro di indennizzo per la "guerra dei tributi". Lo scorso 24 novembre davanti alla prima sezione civile della Corte di Cassazione si è infatti discussa l'udienza sul ricorso promosso dall'amministrazione comunale rispetto alla sentenza del 2016 della terza sezione civile della Corte d'Appello di Roma, che respinse la richiesta di nullità dell'arbitrato sottoscritto il 28 dicembre 2007, che riconosceva un totale di 12 milioni di euro alla Tributi Italia (ex San Giorgio) e all'Aser, comprensivo di danno contrattuale causato dai mancati versamenti e risarcimento danni per «lesione dell'immagine». Un lodo da sempre contestato dalla maggioranza civica, che in questi anni ha messo in campo diverse azioni per evitare di pagare il lodo ultra milionario. E nel corso della discussione davanti al collegio della Suprema Corte l'amministrazione Terra, difesa dallo studio legale Ruffolo, ha sostenuto un difetto di giurisdizione, convinta che ad esprimersi sulla legittimità del lodo non fosse il collegio arbitrale ma la Corte dei Conti. In pratica, secondo la tesi portata avanti dal Comune di Aprilia, dovrebbe essere la magistratura contabile a dover analizzare la questione e adesso la Cassazione dovrà pronunciarsi sulla richiesta dell'ente. Una mossa a sorpresa ma fino a un certo punto, visto l'enorme importo in ballo e la delicatezza della questione, che si trascina nelle aule di tribunale da oltre 15 anni.
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