Rafforzare l’edilizia residenziale pubblica, migliorare l’efficienza energetica degli edifici e restituire alla collettività immobili oggi inutilizzati. Sono questi gli obiettivi dell’incontro istituzionale che si è svolto il 26 gennaio tra i vertici dell’ATER della provincia di Latina e la Regione Lazio, con un focus sulle opportunità offerte dai fondi europei FESR.
Al tavolo di confronto hanno partecipato il Commissario Straordinario dell’ATER Latina, Enrico Dellapietà, il Direttore Generale Massimo Monacelli, il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e l’Assessore regionale alle Politiche abitative Pasquale Ciacciarelli. Al centro del dialogo, le progettualità già predisposte dall’ATER per la riqualificazione del patrimonio immobiliare pubblico.
L’accesso ai fondi FESR rappresenta un passaggio strategico per avviare interventi strutturali in grado di ampliare l’offerta abitativa sul territorio pontino, recuperando edifici oggi non utilizzati e destinandoli nuovamente alla locazione sociale. Un’azione che si inserisce pienamente negli obiettivi europei di housing sociale, inclusione e sostenibilità ambientale.
«I fondi europei – ha spiegato Dellapietà – sono un’opportunità decisiva per riqualificare il patrimonio esistente, adeguarlo agli standard di sicurezza sismica ed efficienza energetica e restituire alla collettività immobili oggi non fruibili». L’investimento previsto, di diversi milioni di euro, è attualmente in fase di definizione e di ripartizione a livello regionale tra le ATER provinciali.
Sulla stessa linea il Direttore Generale Monacelli, che ha sottolineato come il recupero del patrimonio pubblico inutilizzato non produca solo nuovi alloggi, ma avvii processi virtuosi di rigenerazione urbana, con effetti positivi sull’economia locale, sul decoro urbano e sulla coesione sociale dei quartieri.
L’iniziativa conferma il ruolo centrale dell’ATER Latina nell’attuazione delle politiche abitative regionali e nella costruzione di un modello abitativo più inclusivo e sostenibile, capace di rispondere alle esigenze reali del territorio attraverso il recupero dell’esistente e una gestione efficiente delle risorse europee.
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