Il dato
06.02.2026 - 15:00
Nel Lazio la rinuncia alle cure sanitarie è diventata un fenomeno di massa. Nel corso del 2025, quasi 1,7 milioni di pazienti hanno deciso di non curarsi, principalmente per ragioni economiche o a causa dei tempi di attesa troppo lunghi nel sistema sanitario pubblico. È quanto emerge da un’indagine commissionata da Facile.it all’istituto di ricerca mUp Research, che fotografa una situazione sempre più critica per l’accesso alle prestazioni sanitarie nella regione.
Tra i dati più allarmanti c’è quello relativo alle cosiddette “liste d’attesa chiuse”: oltre tre pazienti su quattro dichiarano di aver incontrato almeno una volta l’impossibilità di prenotare una prestazione sanitaria per assenza di disponibilità. Una difficoltà che spinge sempre più cittadini verso la sanità privata.
Secondo l’indagine, nel 2025 il 78% dei pazienti del Lazio ha fatto ricorso almeno una volta a prestazioni sanitarie in regime di solvenza, sostenendo costi tutt’altro che contenuti. La spesa media per singola prestazione privata si è attestata infatti intorno ai 460 euro.
Per molti cittadini, pur di non rinunciare alle cure o di non gravare eccessivamente sul bilancio familiare, l’unica soluzione è stata quella di chiedere un aiuto economico. Sempre nel 2025, circa 370.000 pazienti hanno fatto ricorso a prestiti, rivolgendosi a finanziarie, amici o parenti per coprire le spese mediche.
«Il credito al consumo è uno strumento importante che può aiutare le famiglie ad affrontare con maggiore serenità alcune spese rilevanti e spesso impreviste, come quelle sanitarie», spiegano gli esperti di Facile.it. «La possibilità di dilazionare il pagamento consente di alleggerire l’impatto sui budget mensili, evitando di rimandare o rinunciare a visite ed esami che, se trascurati, possono peggiorare nel tempo».
Un’analisi più approfondita arriva dall’Osservatorio congiunto Facile.it – Prestiti.it, che ha esaminato le richieste di prestiti personali per cure mediche nel Lazio. Questi finanziamenti hanno rappresentato oltre il 4% del totale delle domande regionali. L’importo medio richiesto è stato di 5.642 euro, con una rata media di 122 euro da restituire in circa 53 mesi.
Dal profilo dei richiedenti emerge che l’età media è di 49 anni, superiore alla media regionale di chi richiede un prestito personale (45 anni). Nel 45% dei casi a presentare domanda è stata una donna, una percentuale significativamente più alta rispetto alla quota femminile complessiva delle richieste di prestito nel Lazio, che si ferma al 33%.
I dati confermano come le difficoltà di accesso alla sanità pubblica stiano incidendo profondamente sulle scelte e sulle condizioni economiche delle famiglie laziali, trasformando il diritto alla salute in un costo sempre più difficile da sostenere.
(L'indagine commissionata da Facile.it a mUp Research, svolta tra il 19 e il 23 gennaio 2026 su un campione rappresentativo della popolazione italiana. Analisi prestiti su dati Facile.it – Prestiti.it relativi a oltre 43.000 richieste raccolte nel Lazio nel 2025).
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