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Il caso

Formia, gestione parcheggi a pagamento: settimana decisiva tra proroga K-City e passaggio a Formia Rifiuti Zero

Scade il 31 marzo la seconda proroga alla K-City: il Comune attende il parere Anac per avviare il nuovo contratto in house con FRZ, tra dubbi politici e necessità di garantire entrate tra 40mila e 50mila euro al mese.

Strisce blu,  affare milionario

Settimana decisiva per la gestione dei parcheggi a pagamento di Formia. Scade infatti il 31 marzo la seconda proroga trimestrale accordata dall’amministrazione alla K-City, il cui contratto stipulato a seguito di gara pubblica è scaduto a settembre. Come si sa l’ultimo consiglio comunale ha approvato il passaggio dal gestore terzo a quello in house, ossia alla Formia Rifiuti Zero. Ma la decisione formale è del 14 marzo e non ci sono i tempi per tradurla tecnicamente in un contratto con Frz, perché prima bisogna chiedere il parere dell’Anac e poi procedere alla stipula del nuovo contratto sia per il servizio che per i materiali e, soprattutto, per i dipendenti. E’ il motivo per il quale il sindaco, Gianluca Taddeo, aveva già annunciato la possibilità di un’altra proroga, sempre a seguito di un incontro specifico con la K-City. 

In linea teorica la legge vieta proroghe sui servizi pubblici che dovrebbero sempre essere attribuiti a tempo determinato e all’esito di selezioni concorrenziali con la scelta della migliore offerta economica. Ma in questo caso vige comunque la necessità di mantenere il servizio,  non tanto perché è una necessità per i cittadini quanto per  l’aggio che produce e che oscilla tra i 40mila e i 50mila euro al mese, indispensabili per le casse del Comune.

Nei giorni scorsi l’opposizione, che pure ha votato il cambio di gestione, aveva sollevato una serie di dubbi sulla terza proroga del contratto con la società terza. In realtà sullo sfondo resta un bubbone irrisolto che potrebbe pesare su questa vicenda e riguarda l’assetto futuro della società pubblica Formia Rifiuti Zero, nata e cresciuta per assicurare l’igiene urbana e ora trasformata in una sorta di multiservizi. Metamorfosi che comporta un cambio di assetto, finanziario, organizzativo, fatto di un elenco molto ampio di forniture, contratti esterni, consulenze, tutto in linea con l’esigenza di assicurare due servizi assai diversi l’uno dall’altro. 

Ed è questo che preoccupa, nonostante un perito esterno ed indipendente abbia certificato la maggiore utilità economica della gestione in house rispetto a quella con aggio eseguita da un soggetto esterno all’amministrazione locale. La perizia è stata commissionata a settembre e consegnata poco prima della seconda proroga.

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