In via Fossignano
25.04.2026 - 18:30
Nessuna presenza di mosche oltre la media, né odori molesti nel pollificio di via Fossignano. È questo l’esito del sopralluogo nel sito di Aprilia, condotto lunedì scorso dai Carabinieri Forestali del nucleo di Cisterna, unitamente al personale dell’Arpa Lazio, all’Asl Veterinaria Igiene Pubblica di Latina e agli agenti della Polizia Locale di Aprilia; un controllo disposto in virtù dell’esposto del comitato di quartiere Fossignano, che lamentava cattivi odori e proliferazione di mosche.
Dalle verifiche eseguite lunedì è emersa una situazione di regolarità nel pollificio della società Ovo Lazio, visto che al momento del sopralluogo «non si riscontrava la presenza di mosche o di insetti volanti oltre la media del periodo, né un eccesso di odori molesti tipico dell’attività».
Preliminarmente è stato eseguito un accertamento in un’abitazione nelle vicinanze, constatando anche qui l’assenza di mosche o di cattivi odori; inoltre sono stati visionati i registri dei trattamenti moschicidi, che «risultano somministrati regolarmente». L’unico appunto emerso dagli accertamenti riguarda la necessità di realizzare una barriera lungo il confine perimetrale, ma per il resto dal controllo è emerso che nell’azienda di via Fossignano la situazione è nella norma. Un dato che è stato accolto con soddisfazione dai responsabili della società Ovo Lazio, soprattutto perché negli ultimi anni il pollificio è stato al centro di proteste dei residenti (che hanno presentato diversi esposti) e di solleciti del Comune, che chiedevano di adeguarsi alle prescrizioni. «Il controllo di lunedì ha dimostrato che siamo in regola. Per il resto - spiega il titolare di Ovo Lazio - io voglio fare solo la mia attività imprenditoriale, voglio farla regolarmente e cerco di rispettare le norme. Chi lavora può sbagliare, solo chi non fa non sbaglia mai. Questo per dire che, se c’è un problema, io cerco di risolverlo: mi sono sempre adoperato in tal senso».
L’imprenditore fa inoltre capire che il problema delle mosche potrebbe essere in realtà dettato da diversi fattori. «In alcuni terreni nelle vicinanze - continua - l’erba è molto alta e in quei punti si possono annidare gli insetti; noi all’interno dell’azienda la tagliamo sempre, ma è chiaro che lo sfalcio dell’erba e delle aree incolte è un aspetto che riguarda anche il Comune e i proprietari dei terreni».
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