A Latina prende forma il futuro dell’ex sede della Banca d’Italia, destinata a diventare uno dei poli strategici per la crescita universitaria e la rivitalizzazione del centro storico. Il progetto di riqualificazione è stato al centro del consiglio comunale dedicato al tema dell’università, dove sono stati illustrati nel dettaglio interventi, tempistiche e obiettivi. A fare il punto è stato l’ingegner Enrico Bentivoglio, direttore dell’area gestione edilizia, che ha delineato un percorso articolato in tre fasi. La prima è già stata completata e riguarda la riapertura parziale dell’edificio, con la realizzazione di una grande sala studio sul modello del garage Ruspi. Gli interventi sono conclusi da pochi giorni e si è ora in attesa dell’allestimento degli arredi: la riapertura è prevista entro la terza settimana di maggio.
In questa prima configurazione quest’area ospiterà anche due grandi aule, una da 80 posti al piano superiore e una da 70 al livello inferiore. La seconda fase, attualmente in corso, riguarda la verifica della vulnerabilità sismica dell’edificio. Dopo il recupero della documentazione storica, si passerà alle indagini dirette in loco, passaggio per arrivare alla terza fase, quella della progettazione definitiva. Il progetto complessivo prevede una riorganizzazione funzionale degli spazi con una forte vocazione didattica e pubblica: al piano terra troveranno posto tre aule (due da 80 posti e una da 60), una sala studio e uffici amministrativi; al primo piano sono previste un’aula da 80 posti, una biblioteca e laboratori informatici e scientifici. La biblioteca, in particolare, sarà aperta anche alla città, in linea con la convenzione tra Comune e Università. Parallelamente procede anche la progettazione per l’adeguamento antisismico, che dovrebbe concludersi entro ottobre. L’investimento complessivo, confermato anche dalla rettrice Antonella Polimeni, ammonta a 4,5 milioni di euro. Definito anche il cronoprogramma: le gare d’appalto partiranno a dicembre 2026, con l’aggiudicazione prevista per gennaio 2027. L’apertura del cantiere è fissata per febbraio dello stesso anno e i lavori avranno una durata stimata di circa quindici mesi. È prevista la possibilità di una riapertura progressiva di alcuni spazi già durante il cantiere.
Il completamento dell’opera è atteso per maggio 2028, salvo imprevisti. Sull’importanza strategica dell’intervento si è soffermata la sindaca Matilde Celentano, che ha sottolineato come la trasformazione dell’ex Banca d’Italia rappresenti una leva fondamentale per il rilancio del centro storico. L’edificio, concesso in parte all’università insieme all’ex Ruspi, «è destinato - ha detto - a diventare un luogo di alta formazione e socialità accademica». «Oggi è in atto a Latina - ha spiegato - un’operazione di “alchimia urbana”: trasformiamo il cemento vuoto in capitale umano. Questo è il senso profondo del nostro investimento: dare ai nostri giovani il diritto di formarsi in luoghi che siano all'altezza delle loro ambizioni. Il Comune vuole essere parte attiva e propulsiva di quella che sarà la nuova impronta universitaria, per attraversare i confini e permeare il futuro, nel rispetto delle reciproche competenze e autonomie».