Il fatto
26.04.2026 - 15:00
Sfiora ormai i sette milioni di euro per l’anno 2026 il costo del servizio rifiuti urbani a Gaeta, 6,8 milioni per la precisione. Il dato emerge dalla bozza di piano economico e finanziario che sta per approdare in consiglio comunale, fissato per domani pomeriggio.
«Variamo questo piano e relativi aumenti per quali ragioni? In effetti non lo sappiamo. - dice De Angelis - Con 6,8 milioni dovremmo avere una città che brilla. Invece... E poi vorrei ricordare che si è avuto un confronto pari a zero con l’opposizione nonostante gli impegni presi tempo fa dall'assessore Luca Gallinaro e da diversi componenti della maggioranza. La decisione è stata calata dall’alto. In Consiglio si vota e basta. La minoranza non è stata coinvolta. I cittadini e le associazioni varie men che meno. E intanto i soldi pubblici dove vanno? Basta con le feste e festarelle. Basta luminarie dal costo di circa un milione di euro l'anno. Prima di mettere le mani nelle tasche dei cittadini andrebbe tagliato il superfluo. La Tari non è il bancomat del Comune. Sono i soldi delle famiglie, dei negozi, degli anziani con la pensione minima». Per fare due conti semplici, si annuncia un aumento dell’undici per cento della Tari per le famiglie e un +25% per le attività produttive, dovrebbe essere confermato lo sconto del 30% per gli stabilimenti balneari. Un punto sul quale restano nodi irrisolti è il censimento delle case vacanze, molte delle quali non risultano censite come attività economiche bensì come case private e quindi con la tariffa delle famiglie che è inferiore rispetto alle utenze produttive.
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