07.04.2017 - 16:17
Antonio Di Lenola
Uno sconto sulla Tari (la tassa sui rifiuti) per le attività economiche di Sermoneta che rinunciano all'istallazione delle slot machine, le famigerate macchinette mangia soldi, e delle video lottery, apparecchi che creano nelle persone una vera e propria dipendenza dal gioco. È questa una delle novità contenute nel nuovo piano tariffario della Tari approvato nei giorni scorsi dal Consiglio comunale. Secondo i dati 2015 dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato, tra l'altro, il Lazio è la seconda regione italiana per spesa in gioco (oltre 7 miliardi), per numero di sale gioco (più di 500) e per macchinette da gioco (quasi 50mila terminali tra slot e videolottery). Anche il territorio della provincia di Latina è interessato dal fenomeno del gioco in modo progressivo e dilagante: secondo il dossier "Azzardopoli" 2.0 redatto da Libera, in provincia di Latina si spendono annualmente 1160 euro a testa per i giochi d'azzardo. L'iniziativa di Sermoneta, nata su proposta del delegato alle finanze Antonio Di Lenola, vuole essere un contributo a quanto sta facendo la Regione Lazio per contrastare la dipendenza patologica dal gioco d'azzardo: prima la legge varata nel 2013, ora la campagna NoSlot ed il progetto del marchio Slot Free. La proposta avanzata dall'Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Claudio Damiano è stata accolta all'unanimità anche dall'opposizione. Nei prossimi giorni la commissione preposta varerà il regolamento e stabilirà i criteri da applicare per premiare questi esercizi commerciali virtuosi che rinunceranno al guadagno facile.
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