Il Comune di Bassiano è rientrato in possesso del Parco Achille Salvagni (Peschiera), dell'ex Ostello e del Parco Ecoludolandia. I tre siti, posti sotto sequestro a seguito del contenzioso tra l'ente e la cooperativa Utopia 2000, su richiesta del Comune, e senza che la cooperativa si opponesse, sono stati dissequestrati in virtù del termine della fase di perizie effettuate dai tecnici incaricati dalla magistratura, che deve ora decidere chi ha ragione tra le parti.  Il sindaco di Bassiano, Domenico Guidi, legge una vittoria nella restituzione dei tre beni e commenta: «La riconsegna da parte del custode sequestratario rappresenta una prima tappa assai positiva per la riappropriazione dei beni e del dovuto pagamento in favore del Comune. A riconsegnare i beni è stato lo stesso custode sequestratario nominato dal Tribunale di Latina con provvedimento del giudice Piccialli del 14 marzo 2017. I beni, oggetto di un contenzioso tra il Comune di Bassiano e la Utopia 2000 società cooperativa, erano stati consegnati dalla stessa Utopia 2000, con un atto datato 24 febbraio 2016 ed emesso dal notaio Nasoni, al custode sequestratario, che li ha presi in carico redigendo un verbale di sopralluogo con allegata documentazione fotografica dello stato dei luoghi come lasciati dalla suddetta cooperativa. La riconsegna è avvenuta con le stesse modalità. Rientrato in possesso dei beni della collettività, il Comune, dopo uno stallo dovuto alla cattiva gestione del conduttore e dell'abbandono totale dei beni che ha portato al loro degrado assoluto, potrà rimetterlo nella disponibilità della cittadinanza per gli usi che si decideranno di assegnare. Ora seguirà un periodo necessario per la ristrutturazione dei beni, lasciati distrutti e con notevoli danni, per la cui cosa è ancora aperto il giudizio presso il Tribunale ordinario di Latina».
Questa, infine, la conclusione del sindaco: «L'amministrazione comunale di Bassiano, sempre grata e fiduciosa nel lavoro della magistratura, deciderà nel prossimo futuro e comunque sempre osservando il principio della trasparenza, quali forme adottare per il riutilizzo del complesso immobiliare restituito alla comunità. L'invito a partecipare è rivolto a tutti, anche a quei pochi disinformati detrattori che hanno cercato di gettare fango sull'amministrazione. I primi a usufruire di questi beni saranno i nostri anziani, i nostri giovani e le scolaresche. Dal primo maggio i beni rientrano di fatto nel godimento dei bassianesi».