La vicenda dei richiedenti asilo a Terracina continua a tenere banco. Il 18 aprile si è riunita per la prima volta la Commissione Speciale sul progetto Sprar presieduta dal consigliere di Forza Italia Valentino Giuliani. L'esito della riunione è giudicato "completamente fuorviante e contrario alla realtà dei fatti" dal vice sindaco Tintari, assessore ai Servizi Sociali che ha la competenza sullo Sprar. "Pur avendo ricevuto la cortesia dell'invito, che ho dovuto declinare in anticipo perchè impossibilitata, mi è spiaciuto molto non poter partecipare alla prima riunione della Commissione Speciale soprattutto perchè avrei potuto chiarire facilmente la situazione ed evitare inesattezze clamorose come quelle emerse dalla Commissione. Nessun progetto del Comune è stato mai bocciato, come si vorrebbe lasciare intendere, ma è stato il Comune stesso a non ritenere idoneo l'unico progetto pervenuto, dopo aver prorogato di dieci giorni il termine di presentazione. C'è però un motivo: il Comune ha voluto stabilire criteri molto seri e selettivi affinchè il progetto risulti credibile, efficace e confacente con il territorio. Proprio oggi è arrivata la motivazione con la quale la Commissione Tecnica del Comune ha bocciato questo progetto. Ora, vista l'impossibilità di reperire proposte congrue con le esigenze espresse dal Comune, stiamo preparando un bando europeo. Il 31 marzo – precisa l'assessore – non era un termine rigido fissato dal ministero, ma un'indicazione perchè i progetti possono essere presentati in piattaforma in qualunque momento dell'anno. Il ministero, ovviamente, si autoassegna dei periodi per valutare i progetti che sempre più numerosi vengono presentati dai Comuni italiani, fornendo quindi scadenze indicative e non perentorie. Nel caso specifico il ministero ci ha comunicato che entro il 5 maggio c'è un altro pacchetto di progetti da valutare, ma preferiamo, come detto, attivare un bando europeo per garantire la qualità del nostro progetto. Dal momento in cui il Comune di Terracina si è accreditato alla piattaforma del ministero si è attivata la clausola di salvaguardia che sta funzionando poichè non ci sembra che Terracina abbia subito un'apertura indiscriminata di CAS, come, invece, avvenuto in comuni limitrofi i cui effetti li stiamo sperimentando anche sul nostro territorio". Il vice sindaco si sofferma poi su un aspetto prettamente politico: "È curioso constatare che chi fino a ieri ha avversato con determinazione l'adesione al Piano Sprar, indicandolo come la madre di tutti i mali, oggi parla di fallimento e si strappa le vesti perchè il progetto non è già operativo. Dovremmo ritenere questa novità una vittoria politica. Vogliamo fare le cose per bene – conclude la Tintari - e la scrupolosità con cui abbiamo posto precisi paletti al progetto ne è una conferma. Ovviamente spero di poter chiarire presto le idee alla Commissione Speciale e fugare quei dubbi manifestati, mi sembra, più per motivi di opportunità politica che per oggettiva perplessità".