La VI commissione regionale ha accelerato nella discussione sulla proposta di legge per la rigenerazione urbana e per il recupero edilizio, sostitutiva del vecchio piano casa, e da approvare mancano ormai soltanto tre articoli.  Sono state riscritte le disposizioni sugli ambiti territoriali di riqualificazione e recupero edilizio contenute nell'articolo 3 ed è stato sostituito, per iniziativa consiliare, l'articolo 5 sugli «interventi diretti», lasciando comunque invariate le possibilità di incremento fino a un massimo del 20% della volumetria o della superficie lorda, ad eccezione degli edifici produttivi per i quali la premialità non potrà superare il 10% della superficie coperta. La disposizione comprende ora anche gli interventi di potenziamento e ristrutturazione delle sale cinematografiche e dei centri culturali polifunzionali. Gli ulteriori ultimi articoli approvati, ciascuno con emendamenti, riguardano poi le disposizioni per il cambi di destinazione d'uso degli edifici (articolo 4), gli interventi da attuarsi con il permesso di costruire convenzionato (articolo 6) e le dotazioni territoriali e le disposizioni comuni (articolo 7). Restano così da esaminare tre articoli: uno sulle aree demaniali marine (7 bis), un altro sulle abrogazioni (art. 8) più quello sulle disposizioni finali (art.9). E a tal fine la commissione è stata aggiornata a lunedì. Numerose infine le proposte di emendamento presentate dai consiglieri dei vari gruppi che sono state ritirate per essere ripresentate in Aula con una diversa formulazione.
Toccherà ora ai Comuni, anche su proposta dei privati, individuare gli ambiti territoriali di riqualificazione urbana e recupero edilizio nei quali saranno consentiti – acquisito il titolo abilitativo o il permesso di costruire convenzionato – interventi di ristrutturazione edilizia o di demolizione e ricostruzione degli edifici esistenti con il riconoscimento di una volumetria o di una superficie lorda aggiuntive al massimo del 30%. Consentiti i mutamenti di destinazione d'uso previsti dagli strumenti urbanistici generali vigenti o compatibili e complementari all'interno di specifiche categorie funzionali. Consentite, a particolari condizioni dettate dalla futura legge, le delocalizzazioni delle ricostruzioni in aree trasformabili all'interno dell'ambito territoriale. E introdotto un incremento delle premialità del 5% nel caso in cui gli interventi siano realizzate attraverso concorsi di progettazione. Tra gli emendamenti all'articolo 4 – quello sui cambi di destinazione d'uso degli edifici – una delle novità è stata l'aggiunta di un comma che prevede una disciplina transitoria da applicarsi nelle more dell'approvazione dell'apposita deliberazione da parte dei consigli comunali e comunque non oltre 12 mesi dall'entrata in vigore della nuova legge. Tra le varie novità inoltre quella per la disciplina degli aspetti relativi alle proposte di progetto di riqualificazione dello spazio pubblico.