Una "forma di contrasto al fenomeno dell'abusivismo edilizio".
Così viene definita, nella delibera firmata coi poteri di Giunta comunale dal commissario straordinario di Ardea Antonio Tedeschi, l'indennità per danno da occupazione degli immobili acquisiti al patrimonio comunale, istituita nei giorni scorsi.
In particolare, il commissario ha preso le mosse sia dalle normali attività di repressione degli abusi edilizi che dall'attività portata avanti dalla Procura della Repubblica di Velletri fin dal 13 novembre 2015, ossia quando è stata diramata una nota che ha fornito un nuovo impulso all'eliminazione degli interventi edilizi abusivi, sollecitando la definizione dei procedimenti interessati da sentenze penali di condanna passate in giudicato.
"La rilevanza del fenomeno degli abusi edilizi che interessano il Comune di Ardea - ha aggiunto il commissario nella delibera - risulta comunque significativamente più esteso rispetto a quanto segnalato e sollecitato dalla competente Procura della Repubblica".
Tra l'altro, il vice Prefetto Tedeschi ha ricordato che l'inottemperanza agli ordini di demolizione e il proseguimento dell'occupazione dell'immobile "concretizza una chiara occupazione di fatto - sine titulo - degli immobili ormai acquisiti al patrimonio dell'amministrazione comunale".
Di conseguenza, anche in virtù del fatto che la Corte dei Conti ha spiegato che l'inerzia nella gestione di questo tipo di immobili configura una "colpa omissiva" degli amministratori, ma anche in quanto su tutte le acquisizioni "non è intervenuta alcuna deliberazione del Consiglio comunale di dichiarazione di prevalenti interessi pubblici", il commissario ha disposto l'istituzione dell'indennità di occupazione.
Tra l'altro, nella delibera non manca un "passaggio" sul caso delle Salzare. Infatti, in base al decreto di trasferimento del 20 febbraio scorso relativo ai 706 ettari di uso civico, è previsto che il Comune di Ardea "comunichi all'Agenzia del Demanio i nominativi di tutti gli occupanti che verranno eventualmente accertati sull'area in argomento, in modo da consentire allo Stato il recupero di eventuali indennizzi pregressi".