Più sicurezza grazie agli occhi elettronici accesi giorno e notte in punti strategici del centro urbano, ma anche fototrappole per chi abbandona i rifiuti. Si muove sulla doppia corsia della sicurezza e della lotta agli incivili della differenziata il nuovo regolamento che il Comune di Fondi si prepara ad approvare. Martedì mattina la commissione Bilancio e Affari generali del presidente Vincenzo Carnevale si riunirà per discutere del disciplinare della videosorveglianza, atto necessario ad accendere le telecamere e predisporne di nuove in centro e periferia. Dai lavori della commissione (sollecitati in più occasioni dal consigliere del Movimento Cinque Stelle Appio Antonelli) verrà fuori un regolamento che dovrà poi passare in Consiglio comunale per l'ok definitivo. A quel punto ci sarà da approvare il progetto, fare la spesa per l'acquisto degli impianti e procedere con l'installazione. Si conta di fare tutto entro la fine dell'anno, sempre che la burocrazia non ci metta lo zampino e faccia ritardare l'iter. Mentre la commissione lavora al regolamento su privacy e limitazioni all'uso della videosorveglianza previsti dalla legge, gli uffici del settore Lavori pubblici dell'ente stanno eseguendo un'analisi del territorio, mappando le zone e ipotizzando il posizionamento dei nuovi impianti. C'è da aggiungere che alcune zone, in particolare l'area nei pressi del Comune, i nuovi quartieri riqualificati con i fondi Plus e l'area ex 167 sono già dotati del sistema. Una cinquantina di telecamere ci sono ma in parte non funzionano. Si tratterà quindi di aggiustare quelle fuori uso, implementare il servizio e provvedere alla fornitura di nuove apparecchiature. Il tutto con fondi comunali. Discorso differente per le fototrappole, già acquistate dall'ente e in attesa di essere messe in funzione. Sono impianti di ultima generazione in grado di effettuare riprese e fotogrammi, anche di notte, con la trasmissione dei file in formato digitale via sms, mms e posta elettronica. Il tutto preceduto da un alert, ossia un avviso elettronico direttamente all'utenza della struttura operativa. In altre parole, le fototrappole immortalano l'azione degli incivili e avvisano in presa diretta, mediante la trasmissione di file multimediali su chat o email, la struttura operativa indicata, cioè la polizia locale.