Gli affari col mattone vanno a gonfie vele. Ci guadagna il privato, che si mette in regola con le leggi e accede alla sanatoria, ma il suo tornaconto ce l'ha pure il Comune che per istruire le pratiche e rilasciare i permessi si fa pagare profumatamente. Negli ultimi mesi gli uffici del settore Urbanistica del Comune di Fondi hanno dovuto lavorare non poco per rispondere alla grande richiesta di condoni. Un vero e proprio boom, tanto che si è dovuto ricorrere a un progetto obiettivo dei dipendenti municipali per accogliere e valutare le decine di istanze pervenute e, quindi, rilasciare i permessi. 

Nei primi cinque mesi dell'anno, dal primo gennaio al 31 maggio scorso, sono state istruite ben 78 istanze di sanatoria. Attualmente risultano rilasciati 44 permessi a costruire perché completi di tutta la documentazione amministrativa necessaria. Le pratiche hanno il loro costo. L'ente ha accertato 407mila euro di oneri comunali, una cifra niente male se si considerano le ristrezze economiche in cui sono costretti a muoversi gli enti locali. Il tesoretto può essere utilizzato a piacimento del Comune, che ad esempio ha la facoltà di investirlo in opere di pubblica utilità. L'importo va comunque decurtato perché una parte è destinata al personale che ha curato il progetto obiettivo. Si tratta di 28mila euro circa, così come stabilito dal responsabile del settore Pianificazione urbanistica e territoriale Martino Di Marco. Il resto finirà invece nelle casse dell'ente che in qualche modo su queste somme ci conta. Anche perché se in una manciata di mesi sono stati accertati oneri comunali per più di 400mila euro, significa che c'è una grossa richiesta di pratiche di condono edilizio. E quindi c'è da attendersi che anche nei prossimi mesi il trend possa essere lo stesso.