Il Blocco Studentesco si schiera contro la decisione di aprire all'utilizzo dei telefonini in classe e critica la sperimentazione portata avanti all'istituto Carlo e Nello Rosselli di Aprilia. "Sì ai libri di testo elettronici, no agli smartphone": questo il testo dello striscione affisso stanotte dai militanti del movimento, che criticano la recente decisione del Ministro dell'Istruzione Fedeli."L'unica straordinaria opportunità - dichiara la nota - è quella di modernizzare, finalmente, l'istruzione italiana. Come? Il Blocco Studentesco da anni propone di introdurre la tecnologia nelle scuole per sconfiggere, attraverso l'adozione di un libro di testo elettronico, lo strapotere delle case editrici che da anni infieriscono sulla situazione economica delle già vessate famiglie italiane. Invece che introdurre a scopo didattico degli smartphone nelle classi, che aiuterebbe solo una maggiore deresponsabilizzazione di docenti e studenti, pensi a tecnologizzare gli strumenti di apprendimento in maniera funzionale alla soluzione di gravose problematiche per gli studenti e le loro famiglie". E critiche vengono espresse anche sulla decisione dell'istituto di introdurre la sperimentazione regolata. "Un "vile" assenso alla direttiva è stato dato dalle istituzioni scolastiche del Rosselli, che addirittura ai microfoni del Tg3 si sono mostrate favorevoli a questa scelta. Dimenticando, come sempre, le reali problematiche della scuola."