Quanto fa 180 euro diviso 12 mesi? 15 euro. È uno dei canoni d'affitto che il Comune chiede a chi è ospitato negli immobili di sua proprietà. Case, soprattutto, sparse su tutto il territorio comunale, dal centro a Borgo Hermada assegnate chissà quando per tamponare l'emergenza casa a famiglie in stato di bisogno e rimaste così. Regalate, in più di qualche caso, se si pensa ai canoni d'affitto irrisori corrisposti dagli inquilini all'ente. Le abitazioni spesso sono fatiscenti, questo è vero. Lo si segnala spesso e volentieri. Ma non può essere una buona ragione per sprecare il patrimonio di tutti i cittadini.

Non è la prima volta che si solleva il caso. La novità, anzi, è proprio questa. Che nonostante il problema sia stato sollevato, col passare degli anni si è fatto poco e niente. Non ci si stupisce d'altronde di quanto poco la questione appassioni la politica locale. Chi si mette a rimestare su un problema annoso, mai risolto da nessuno, e che fa perdere consensi? Pochi, pochissimi. Anzi nessuno. E infatti si vede. Davanti a un fatto noto, tutti muti.

Si badi. Non è che Il Comune debba svegliarsi e ordinare sgomberi. Tutt'altro. Magari cercare soluzioni per garantire l'abitazione a chi la abita, ma dopo le verifiche di necessità e seguendo criteri selettivi. Nel frattempo potrebbero esserci altre famiglie con maggiori bisogni. Una mossa di equità imporrebbe, ad esempio, di adeguare i canoni d'affitto ai tempi nostri.
Un esempio? Basta andare sui siti delle agenzie immobiliari. La richiesta media di canone mensile per una casa modesta è di 400 euro. Ebbene, una casa comunale anche molto centrale si paga 400 euro. Ma all'anno. Il mensile, dunque, è di 33 euro. Il costo di una spesa al supermercato per una casa. Si capisce che il Comune, così, va in contro a una famiglia bisognosa. Ma rinuncia alla sua facoltà di andare incontro anche ad altri.

Perché il Comune non vende le sue case? Deve manutenerle, pagarci l'Imu e chissà cos'altro. Forse non è meglio alienarle proprio a chi le abita? E poi, faccia come vuole, ma gridano vendetta il canone di 93 euro l'anno per un immobile su via Appia (meno di 8 euro al mese) o quello da 87 euro all'anno (7 euro al mese) al Borgo. Il massimo dell'affare - si fa per dire - l'ente municipale lo fa con un canone annuo di 2.436 euro in via Basilicata. Stare a due passi dal mare al fortunato locatario costa solo 200 euro al mese.