«Il Capitano Orlandi non era lì per farci divertire, era lì per raccontarci una storia, la storia dell'Aeronautica militare italiana, di tutti quegli uomini e quelle donne ch noi non vediamo, non possiamo vedere mentre si addestrano, ma lui serviva e serve come le Frecce Tricolori a ricordarci che loro ci sono, e ci sono per noi». Così il sindaco Nicola Procaccini, in un momento particolarmente commosso della commemorazione pubblica che si è tenuta questa mattina a Terracina, davanti a centinaia di persone in memoria di Gabriele Orlandi. Poi, ricordando le parole pronunciate dal Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica a Cesena, durante i funerali, ha affermato. «I militari italiani odiano la guerra. Il Capitano Orlandi odiava la guerra. Nonostante si addestrasse per farsi trovare pronto a difenderci in caso di guerra. Perché fare finta che la guerra non esista, vuole dire semplicemente vivere in un mondo che non è quello reale. Tutti i giorni noi abbiamo bisogno di uomini e donne pronti per difenderci».