Verificare a che punto sono realmente i lavori di Rio Martino e se è stato rispettato il progetto originario.
Lo chiede un'interrogazione del parlamentare Cristian Iannuzzi al Ministro dell'Ambiente e nel documento si ricorda l'importanza di questa infrastruttura.
Il porto turistico di Rio Martino prevede una banchina adibita all'ormeggio di circa 300 imbarcazioni che dovrebbe consentire l'istituzione di una nuova tratta per le isole pontine con mezzi veloci; è prevista altresì la realizzazione di un tratto del canale tra la Fossella e l'immissione del Cicerchia, privo di sistemi di attracco per imbarcazioni e «la rinaturalizzazione delle sponde per l'intera estensione dell'asta terminale del canale per l'intera larghezza compresa tra il palo libero del canale e la banchina stradale, sostenute con fascinature su pali come da progetto originario».
Ci sono inoltre le «tratte limitate di pontili, della lunghezza non maggiore di 200 metri, intervallate da tratti liberi di 60-80 metri di lunghezza, per una ricettività massima di 400 imbarcazioni di 5-6 metri di lunghezza».
Come si sa, l'opera «è stata finanziata dalla Provincia di Latina, insieme alla Regione Lazio e al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, per un valore complessivo di circa 5,3 milioni di euro. A questi si aggiungono 1,5 milioni di euro provenienti dai fondi del ristoro nucleare messi a disposizione dal Comune e dalla Provincia di Latina. L'andamento del cantiere però è stato piuttosto impervio: il 13 aprile 2017 la Provincia di Latina ha ordinato la sospensione dei lavori per il porto canale di Rio Martino a causa della mancata erogazione di oltre 3 milioni di euro, ovvero quasi la metà del finanziamento, da parte del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. Ma i lavori dovevano essere ultimati entro fine giugno 2017, affinché non venisse perso il finanziamento di 6,8 milioni di euro. Nel frattempo, come ricorda lo stesso Cristian Iannuzzi nell'interrogazione parlamentare, «circa quattro mesi fa sul lato Sabaudia gli argini sono crollati e pochi giorni fa si è verificato un nuovo crollo sul lato Latina. Si è verificato anche un cedimento della nuova duna oggetto di rinaturalizzazione e la prima barriera realizzata con cannucce e paletti in legno è venuta giù. Ciò nonostante, la presidente uscente della provincia di Latina, Eleonora Della Penna, ha presentato la fine degli interventi costati complessivamente 19 milioni di euro e ha annunciato che entro poco ci sarà la consegna del cantiere ed il taglio del nastro».
A questo punto l'onorevole Iannuzzi chiede «se i Ministri siano a conoscenza dei fatti avvenuti e se intendano promuovere verifiche, per quanto di loro competenza, sui lavori effettivamente realizzati per accertare che siano aderenti al progetto approvato e a norma di legge», nonché «se intendano intervenire urgentemente per la messa in sicurezza e chiarire quali reali necessità fossero alla base della realizzazione di questa infrastruttura, se effettivamente essa abbia contribuito alla riqualificazione ambientale e come siano stati effettivamente utilizzati i fondi per la costruzione del porto di Rio Martino».