La complessa situazione che sta riguardando lo smaltimento dei rifiuti rischia di avere ripercussioni sulle tasche dei cittadini di Pontinia, fino ad oggi abituati a pagare una delle tariffe più basse di tutta la provincia di Latina. Già, perché il Comune, preso alla sprovvista dopo il provvedimento della Procura per l'impianto di Sep, dove conferiva l'umido, si è visto costretto a cercare altri impianti. E questa si è rivelata un'operazione tutt'altro che semplice.
In tutta la Provincia non c'erano infatti altri impianti idonei. Fortunatamente l'emergenza è stata scongiurata, ma non senza conseguenze economiche. Gli unici impianti disponibili sono stati infatti trovati nel nord Italia. E i costi chiaramente lievitano. Fino ad ora infatti Pontinia ha pagato una sorta di canone agevolato nell'impianto che ricade sul proprio territorio. Ora invece le spese sono a dir poco triplicate, anche in considerazione del trasporto dei rifiuti da smaltire.
Nel 2018, qualora la situazione dovesse rimanere inalterata, potrebbero esserci riflessi anche sulle tasse a carico dei cittadini. Già, perché la Tari, il tributo che si paga appunto per raccolta e smaltimento dell'immondizia, deve coprire interamente i costi del servizio. Ad oggi ancora non ci sono state deliberazioni in merito e probabilmente bisognerà attendere l'inizio dell'anno nuovo per capire come evolverà questa situazione. Nel frattempo, il Comune ha presentato un progetto per agevolare la produzione di compost. Un sistema attraverso il quale si cerca di limitare il quantitativo di rifiuto organico da conferire negli impianti deputati allo smaltimento, così da ridurre anche i costi. Resta però da vedere se la domanda sarà ammessa o meno a finanziamento.
Per quanto riguarda gli altri tributi, infine, nel 2018 non sono previsti aumenti. Ci saranno a partire dal 2019 per la Tasi e l'Imu di determinate categorie. Un tema di cui si discuterà nel Consiglio di questa sera.