"Il Consiglio dell'Istituto Comprensivo Cena di Latina apprende con stupore e disappunto che la Giunta Regionale del Lazio, con delibera del 28 dicembre 2017, ha deciso il dimensionamento dell'Istituto Cena per l'a.s. 2018/19 prevedendo la scissione del plesso di scuola primaria di Piazza Dante che verrebbe attribuito all'I.C. Volta". E' quanto si legge nella nota prodotta dalla dirigente Patrizia Liotta dopo l'annuncio della Regione Lazio di aver accolto la decisione del Comune di Latina di spostare piazza Dante all'istituto Volta, senza considerare la contrarietà in merito della Provincia e soprattutto quella dell'istituto coinvolto e delle famiglie. 
"Tale scelta, più volte contrastata prima con conferenza stampa del Dirigente scolastico Prof. Luig Orefice e poi con la pacifica manifestazione di protesta del 14 novembre di genitori ed insegnanti di fronte alla sede del Comune di Latina, appare assolutamente illogica perché, per salvare un Istituto in difficoltà quale il Volta e non tenendo conto delle proiezioni delle iscrizioni per gli anni venturi, sposta il problema all'IC Cena.
Infatti il Cena, oltre ad essere costretto ad interrompere una programmazione pluriennale , apprezzata dall'utenza e per lo più volta all'integrazione , si troverà nell'oggettiva difficoltà nel mantenere l'attuale numero di corsi di scuola media per la carenza numerica degli iscritti ai plessi di scuola primaria ed andrà incontro ad un inevitabile sottodimensionamento nello spazio di pochi anni.
Si sottolinea, altresì, l'incongruenza dell'attribuzione all'IC Cena del plesso di scuola primaria del Gionchetto che ai sensi del punto 2.2 delle Linee Guida della Regione Lazio dovrebbe essere sottodimensionato e chiuso perché composto da meno di 50 alunni ( 30 alunni! ) e che invece risulta essere chiave di volta dell'operazione di dimensionamento in parola".