Quasi 5mila avvisi emessi per l'Imu del 2012 per circa 3,7 milioni di euro di imposta da incassare al netto di sanzioni e interessi, quasi un milione di euro per il 2013, e oltre mezzo milione di euro previsti per la tassa dei rifiuti tra il 2011 e il 2013. Sono circa cinquemila gli utenti raggiunti da avvisi di accertamento nella attività che da oltre un anno la società Ica srl sta svolgendo per conto del Comune a supporto del recupero di una serie di canoni e tributi, tra cui Ici-Imu, Tarsu-Tares-Tari, oltre che per i canoni di locazione e dei canoni enfiteutici. Un tesoretto individuato con l'emissione di quasi cinquemila avvisi per l'Imu del solo anno 2012. Il Comune ha accertato la somma di 4,6 milioni di euro per l'Imu e di 612 mila euro per la tassa sui rifiuti. Al 29 dicembre scorso, di questo tesoretto proveniente dall'accertamento di evasori ed elusori fiscali degli anni passati, sono risultati già validi (ovvero scevri da rettifiche, annullamenti o rimborsi) 3 milioni 754 mila euro. Una somma consistente cui va ad aggiungersi quella di 922 mila euro dell'Imu 2013. Ossigeno sottratto negli anni al bilancio comunale, proveniente da un'attività di verifica e di incrocio dei dati esercitata da circa un anno dalla società che a settembre del 2016 si è aggiudicata il bando di gara indetto dal Comune. Obiettivo, far rientrare i capitali sottratti con l'odiosa pratica dell'evasione fiscale. Naturalmente sono molte le ragioni per le quali ingenti somme di denaro sfuggono al fisco. L'Ica srl, che gestisce anche il servizio di pubblicità, incassa per questa attività un aggio del 9,90 per cento. Il Comune ha già impegnato per la società una somma di circa 300 mila euro, risultante dalla somma già riscossa. Accanto ai principali tributi, ora la società dovrà anche occuparsi di recuperare i canoni di locazione dei beni comunali mai pagati, le indennità risarcitorie dei canoni enfiteutici e di uso civico, le somme degli immobili fantasma.