Altro round perso per il Comune di Monte San Biagio nel contenzioso che va avanti dal lontano 2012 con un avvocato che esige dall'ente municipale un'elevata somma per prestazioni professionali. Lo scorso 30 dicembre, il Tar di Latina ha infatti accolto il ricorso presentato dal professionista, che chiede l'ottemperanza del decreto ingiuntivo per circa 83 mila euro. I giudici amministrativi hanno ritenuto fondata la pretesa, assegnando al Comune di Monte San Biagio 60 giorni di tempo per «l'integrale esecuzione della sentenza». Nel caso di mancato adempimento, ci penserà un commissario ad actus, il cui pagamento sarà pure a carico del Comune, che dovrà anche sobbarcarsi delle spese di giudizio per 4 mila euro.

Ma perché il Comune di Monte San Biagio è in causa con questo avvocato? Semplice, perché secondo l'ente, l'avvocato sarebbe già stato pagato. L'amministrazione comunale ne è talmente convinto che avrebbe esibito la documentazione già lo scorso mese di febbraio. Sebbene il Comune sia stato condannato a pagare già in sede di giustizia ordinaria, avrebbe deciso di intraprendere azioni legali nei confronti del professionista, affidando a un suo legale di fiducia addirittura una denuncia penale e un esposto in sede disciplinare. La decisione del Tar, però, rende il tutto più complicato.