Regole chiare e precise per tutti i dipendenti del Comune di Sabaudia, in ottemperanza a quanto disposto dalla legge "Madia", che prevede maggiori controlli sulle attestazioni di presenza in servizio dei lavoratori pubblici. L'atto è stato varato nei giorni scorsi dal segretario generale ed è composto da oltre dieci pagine in cui vengono fissati dei paletti a 360 gradi. Vengono regolamentate anche le pause caffè.
Innanzitutto viene ribadito l'obbligo di "timbrare" l'orario di entrate e di uscita, anche se temporanea, che sia per motivi personali o di servizio. Un apposito codice identifica la tipologia di spostamento. «Si sottolinea – si legge – il carattere di obbligatorietà di tali registrazioni e in particolar modo quelle inerenti le uscite a qualsiasi titolo, soprattutto in considerazione degli accertamenti che potrebbero essere disposti dalle autorità competenti sull'effettiva presenza dei dipendenti in servizio e/o sulle cause giustificative della loro assenza».
I dipendenti dovranno poi rispettare gli orari di lavoro, pertanto – si legge nel regolamento – ogni ritardo potrebbe comportare l'applicazione di sanzioni disciplinari. «Al fine di contenere l'insorgenza del fenomeno si attua la misura della decurtazione di mezz'ora sulla prestazione oraria resa nella giornata di riferimento per i minuti di ritardo superiori a dieci». Tutti i ritardi determinano comunque un debito orario.
Per esigenze di ristorazione, cioè le cosiddette "pause caffè", i dipendenti possono allontanarsi per massimo 15 minuti. L'allontanamento dovrà comunque essere registrato e tale assenza dovrà essere recuperata con una corrispondente prestazione lavorativa nella stessa giornata, resa nell'ambito della flessibilità o mediante rientri pomeridiani concordati.
Anche l'eccessivo accantonamento di ore di straordinario viene contrastato: saranno automaticamente decurtate le ore eccedenti le 60 registrate.