Sono quasi 130 i ricorsi presentati da altrettanti conducenti di veicoli contro i verbali scattati per superamento dei limiti tramite il rilevatore di velocità media sulla variante Appia, a Terracina. Per la precisione, sono 127 i ricorsi sul tavolo del Giudice di pace, 112 quelli già accolti. Non moltissimi, a dire il vero, se si considerano i 3 milioni di veicoli che sono transitati in sei mesi su entrambe le direzioni di marcia. Per tutti i ricorsi accolti, c'è pronto un appello presentato dall'amministrazione comunale di Terracina, che ha speso ben 10.660 euro di contributi unificati e marche da bollo per l'iscrizione a ruolo dei ricorsi in appello.

Quasi 11 mila euro, per far valere le proprie ragioni davanti al tribunale ordinario, organo di secondo grado per le sentenze pronunciate dalla magistratura onoraria, ovvero dai giudici di pace. Come affermato più volte dal sindaco Nicola Procaccini e dal comandante della polizia locale Michele Orlando, la questione della segnaletica carente - che costituisce l'argomento principe dei ricorsi presentati dai multati - non si pone. Sono stati usati i cartelli standard, e il ministero dei Trasporti ha espressamente negato al Comune di fare integrazioni sulla cartellonistica presente. Al contrario, secondo l'orientamento del Giudice di pace, la presenza di rilevatori di velocità media andrebbe segnalata in modo dettagliato, altrimenti l'automobilista subirebbe un inganno.

La querelle, come sempre in questi casi, si consuma a colpi di interpretazione di sentenze della Corte di Cassazione. Ma a ben guardare, i numeri di cui si parla, se paragonati all'enorme flusso veicolare che si registra ogni giorno sulla tangenziale, sono davvero esigui. Dei 3 milioni di veicoli circa transitati davanti al tutor dal giugno al dicembre 2017, esclusi i giorni in cui l'impianto è stato spento, solo l'1,91%ha violato i limiti di velocità. Di questi, circa 130 hanno presentato ricorso. Su questi si dovrà pronunciare la magistratura. Per stabilire se queste multe sono da considerarsi legittime, oppure no.