Si è tenuta nei giorni scorsi, promossa dall'Ente Parco Nazionale del Circeo, un'importante riunione alla quale hanno partecipato tra gli altri il Sindaco di Sabaudia, la Proprietà Scalfati, i Carabinieri Forestali e i rappresentanti di tutti i circoli civili e militari che utilizzano attualmente il Lago di Paola per le attività remiere e veliche.

L'incontro, introdotto dal Direttore dell'Ente Parco Paolo Cassola, è stato convocato innanzitutto per discutere insieme e fare chiarezza sulle modalità di rilascio, da parte dell'Ente Parco, della deroga ai natanti a motore che svolgono attività di supporto alle attività sportive; come noto, infatti, l'art. 28 dei Piani Territoriali Paesistici applicabili all'area sanciscono un divieto generale di navigazione a motore nel Lago di Paola, sebbene derogabile per alcune categorie di soggetti. Allo stesso tempo, l'incontro era finalizzato a esaminare e condividere una serie di regole di utilizzo dell'area del bacino destinata alle attività sportive, sia per garantire l'accesso al campo di regata ai soli utenti autorizzati, sia per migliorarne l'utilizzo in termini di efficienza, fruizione e sicurezza su un bacino soggetto a tutele ambientali internazionali

Sul primo punto i presenti hanno fornito all'Ente Parco - che ha sottolineato l'esigenza di voltare pagina creando le condizioni per garantire una massima collaborazione tra tutti i soggetti - le informazioni richieste, relative alla natura dei natanti e dei motori utilizzati, alla velocità massima da essi raggiunta, nonché al numero di natanti che si presume possano essere presenti contemporaneamente nel campo di regata. L'Ente Parco si è riservato di verificare quanto acquisito e di rispondere in tempi brevi all'istanza di nulla osta, presentata congiuntamente da tutti gli operatori nel luglio 2017. "Tale autorizzazione – ha sottolineato il Direttore del Parco - consentirà finalmente ai circoli civili e militari di poter utilizzare, nel rispetto della normativa applicabile e di una autoregolamentazione dei comportanti, i natanti a motore a supporto delle attività sportive". Sul secondo tema, è emersa la necessità, preliminarmente, di limitare l'accesso ai campi di regata ai soli circoli autorizzati, prevedendo la chiusura dei varchi attraverso i quali soggetti terzi accedono indiscriminatamente nel bacino, provocando situazioni di sovraffollamento e di potenziale pericolo per gli atleti. Tale accesso avviene principalmente mediante la sponda del Lago a ridosso del Ponte Giovanni XXII°, presso la quale il Comune, nella persona della Sindaca, si è impegnato a posizionare idonei dissuasori fisici e adeguati cartelli che indichino il divieto di alaggio e varo di natanti a motore non autorizzati. Il Comune si è impegnato, inoltre, ad effettuare un'ampia attività di comunicazione nei confronti degli alberghi e delle strutture ricettive, finalizzata a rendere chiaro che l'accesso al campo di regata può avvenire solo attraverso i canali autorizzati e regolamentati, senza possibilità di varare nel bacino natanti che non abbiano ricevuto il nulla osta dall'Ente Parco. "Nel valorizzare questa attività - sottolinea l'Ente Parco - le regole serviranno pure per disciplinare dunque chi viene da fuori, che comunque garantisce una interessante economia per questo territorio". Non a caso anche il Piano del Parco contiene al suo interno pure questi aspetti.

Tali iniziative sono state previste nell'ambito di un clima collaborativo tra tutti i partecipanti, con lo scopo di aumentare la fruizione del Lago di Paola, mediante un utilizzare più efficiente e ordinato del bacino. Come sottolineato, soprattutto dai circoli militari, a Sabaudia si allena l'eccellenza delle attività remiera nazionale, compresa la federazione italiana e la squadra olimpica, ed è necessario che il livello qualitativo delle aree e delle strutture utilizzate sia mantenuto al più alto grado possibile.

La riunione si è conclusa con la convocazione di un nuovo incontro, con data da fissarsi, per la verifica delle iniziative assunte da ciascun soggetto partecipante e per la discussione di una bozza di regolamento da applicarsi al campo di regata, che sarà redatto con la collaborazione degli stessi soggetti utilizzatori. Una riunione che stabilisce obbiettivi e modalità di lavoro in un clima nuovo e costruttivo, al di là delle difficoltà da affrontare e risolvere.