Più controlli sul territorio anche in materia di randagismo. È la linea dettata dalla giunta del Comune di Pontinia, che ha siglato un protocollo d'intesa con l'associazione Guardia zoofila ambientale medicina forense veterinaria Norsaa. L'esigenza è nata da diverse criticità che da tempo interessano il territorio. Basti pensare alla grana dell'abbandono dei rifiuti, acuitasi con l'avvio del porta a porta nei Comuni vicini (c'è anche il fenomeno della migrazione dell'immondizia), e anche ai costi sostenuti dall'Ente per il mantenimento dei tanti cani randagi che sono "ospiti" di strutture convenzionate. Ogni anno si spendono circa 170mila euro.
La giunta, come si legge nella delibera, ha ritenuto utile «avvalersi dell'esperienza specifica e dell'attività di supporto della predetta associazione sia per contrastare i fenomeni dell'abbandono e del maltrattamento di animali e sia per rafforzare i controlli in materia ambientale sul territorio». L'attività proposta dall'associazione ha come obiettivo quello di concorrere, insieme alla polizia locale e agli uffici preposti, alla difesa degli animali, dell'ambiente e del paesaggio. A coordinare le attività sarà la polizia municipale e sono previsti eventuali interventi congiunti.
Per il Comune di Pontinia, come si puntualizza nel deliberato, non è previsto alcun onere diretto a carico del bilancio. Il servizio di vigilanza dell'associazione è infatti volontario e non retribuito. Sarà valutata unicamente la possibilità di una copertura assicurativa per i volontari che operano sul territorio di Pontinia.
«È un primo passo - commentano dalla giunta Medici - per tutelare l'ambiente a 360 gradi. L'intenzione è quella di alzare la guardia su tutto il territorio, cercando di contrastare e prevenire problematiche come l'abbandono dei rifiuti e il randagismo. Vogliamo ringraziare le guardie zoofile - concludono - che si sono proposte con questo progetto».