Tecnicamente si chiamano piani triennali delle opere pubbliche, ma li potremmo agevolmente definire, quantomeno nella maggior parte dei casi, "libri dei sogni". Vengono approvati anno per anno, con una previsione di cosa realizzare e quando farlo. Ma poi, alla conta dei fatti, tutto resta solo lì: sulla carta. Intoppi burocratici, mancanza di fondi, ritardi. Le cause sono molteplici, però il risultato non cambia: si tratta di promesse disattese. E a Pontinia a quanto pare lo hanno capito bene, perché l'ultimo piano triennale delle opere pubbliche è più che prudente. Anche se, sempre in materia di lavori pubblici, erano stati promessi interventi di manutenzione delle strade e delle scuole per mezzo milione di euro e l'inizio dei lavori - così negli atti - era previsto nel primo trimestre 2018. Mancano cinque giorni ed pleonastico dire che di sicuro ci saranno ritardi.


La piscina impossibile
Il Comune di Pontinia rispetto ad altri non ha mai puntato troppo in alto, ma le amministrazioni comunali dell'ultimo decennio hanno sempre avuto un pallino: la piscina comunale. Se ne trova traccia già nel programma elettorale di Tombolillo del 2011, ancora disponibile online. L'aggettivo "comunale" si è poi perso col tempo: impossibile trovare le risorse finanziarie necessarie. Allora il Comune ha deciso di puntare sul progetto di finanza, ma i tentativi esperiti fino ad oggi non sono andati a buon fine. Nessuno è stato disposto a investire quattro milioni di euro e alla fine il progetto è stato rivisto al ribasso (nel piano triennale 2017-2019 si ipotizzava la spesa di un milione). La piscina è stata per ora depennata: un passo necessario, era stato detto in Consiglio, per consentire al privato di realizzarla. Nell'ultimo piano, le previsioni sono state a dir poco prudenti, tant'è vero che il costo complessivo del triennio è pari al 50% circa di quanto si ipotizzava negli elaborati di qualche anno fa.


Quei sogni irrealizzabili
A San Felice , invece, i libri dei sogni sono stati ben più consistenti - con tutte le amministrazioni che si sono succedute, anche se sono cambiati gli schieramenti politici - e alcune opere pubbliche, anche se programmate quasi dieci anni fa, ancora non hanno visto la luce. Oggi come ieri troviamo quindi il parcheggio in via dell'Acropoli (era nel piano triennale 2010-2012), quello in via Domenichelli e anche quello in via Capponi. S'è parlato pure del polo scolastico (in quel caso non un unico campus) destinando poi gli immobili inutilizzati ad altro scopo (si menzionavano servizi pubblici o aperture al pubblico per centri benessere o centri sportivi), di un parco botanico in via Bergamini (due milioni), del restauro delle mura ciclopiche, del recupero dell'ex cava (1,4 milioni), ma anche di un elisuperficie (1,2 milioni in progetto di finanza) e un campo da golf 2,5 milioni sempre in progetto di finanza). Anche l'ultimo piano approvato è ambizioso, sebbene in misura inferiore rispetto ai precedenti. Resterà sempre poi da fare i conti con quanto effettivamente verrà realizzato nel triennio.