La giunta comunale di Damiano Coletta e Latina Bene Comune, secondo Sergio Sciaudone del Partito comunista, in materia di cimitero è in linea con quelle del centrodestra he l'hanno preceduta: ha fatto nulla per risolvere la situazione. Carte alla mano, Sciaudone ricostruisce alcuni passaggi della vicenda del contributo di mantenimento del cimitero e ricorda come un anno fa ha detto le stesse cose al sindaco durante un incontro, che evidentemente non ha dato frutti.

"Circa un anno fa - si legge nella nota firmata da Sergio Sciaudone del Partito comunista -  abbiamo avuto, come partito, un incontro con il sindaco Coletta e gli assessori Capirci e Buttarelli sulla vicenda del cimitero, abbiamo chiarito quale era la nostra posizione, se dopo nove anni di opposizione al progetto di finanza ce ne fosse stato ancora bisogno, e quali erano, secondo noi, le strade da seguire. Da quell'incontro era emerso sicuramente che i nostri interlocutori non avevano la benchè minima idea di cosa stessimo parlando e a quanto pare non hanno capito nulla di quanto abbiamo loro illustrato. Secondo la versione dei "malfidati" l'immobilismo dell'amministrazione sulla vicenda va letta anche in funzione delle sponsorizzazioni che Damiani ha fatto per il comune (ad esempio le lapidi del parco Falcone e Borsellino) per noi è solo incapacità di affrontare e risolvere i problemi, quindi tutto rimane così, in attesa che intervengano la Guardia di Finanza e la magistratura. Eppure è talmente tanto chiaro che quella che impropriamente viene chiamata tassa sul morto non la devono pagare le persone che avevano una concessione prima del 2009 e non lo diciamo solo noi. In una nota riservata del 2012 il segretario generale Pasquale Russo in riferimento all'articolo del regolamento Generale della Gestione del Cimitero scrive "(al titolo III pag.25) prevede che i concessionari delle sepolture sono tenuti a concorrere alle spese di mantenimento dell'intero complesso cimiteriale.." ."Sul punto si solleva qualche perplessità sulla possibile applicazione di tale disposizione a tutti i concessionari, in specie a coloro che erano già titolari di concessione, prima dell'ingresso nella gestione della società Ipogeo Latina". E allora perché a più riprese i vari assessori e dirigenti sono intervenuti dicendo che la tassa la devono pagare tutti? Ed ancora: perché l'allora assessore Buttarelli si inventa la storia della durata delle concessioni a 50 anni? E perché viene pubblicato all'albo pretorio del Comune la locandina dell'Ipogeo che invita gli utenti a rinnovare le concessioni pena la decadenza delle stesse? Quando è lo stesso Damiani in una commissione del 2007 a dichiarare "….per le tumulazioni ante 1975, che presumibilmente sono da ritenersi perpetue e pertanto non rinnovabili" e poi aggiunge (erroneamente) che quelle dal 1975 saranno soggette a rinnovo, ma in realtà leggi e regolamenti alla mano non ne è scaduta una di concessione. Proseguendo nel suo intervento la cosa diventa assai inquietante poiché Damiani fa presente che per tutti i loculi sociali realizzati privi di contratto e quelli da realizzare la durata sarà di 30 anni. Tutti sapevano che c'erano concessioni per cui il comune non aveva stipulato contratti (lo fa presente anche l'ing. Le Donne) ma inspiegabilmente si va avanti come nulla fosse ed anche la mancanza di questi diventa un pretesto per il gestore per battere cassa. Evidentemente i nostri amministratori non hanno letto quanto riportato nel voluminoso faldone del progetto di finanza o se lo hanno fatto non lo hanno capito o se lo dovessero aver capito non hanno la capacità di intervenire. Certo la giunta Coletta non ha responsabilità su quanto avvenuto fino al 2016 ma dall'elezione in poi non ha fatto nulla per rimediare, nonostante avesse scritto sul proprio programma "Latina Bene Comune procederà alla verifica degli adempimenti contrattuali con eventuale revoca della gestione per le vistose inadempienze riscontrate direttamente dai cittadini. In caso di contenzioso in Tribunale con l'attuale gestore verranno citati per danni erariali gli amministratori del Comune che hanno provocato la situazione attuale", insomma quelli che tanto si vantano di essere onesti sicuramente non lo sono stati con i propri elettori".