Quasi ventimila euro di fondi pubblici per il Primo Maggio, quando negli anni scorsi sono state realizzate feste da 50mila persone anche senza alcun contributo del Comune. E scoppia nuovamente il caso.
Mancano pochi giorni al Primo Maggio e il Comune si prepara per organizzare la festa. L'ente sta cercando un soggetto che gestisca l'organizzazione e la realizzazione della manifestazione. E intanto pubblica due delibere, una di Giunta con cui si stima la spesa complessiva di 19.230 euro per l'evento, e una con cui l'Ufficio Tecnico fa una "lista della spesa": i soldi serviranno per un palco modulare; impianto luci e audio; un gruppo elettrogeno; l'installazione dell'impianto elettrico; transenne antipanico; il cachet per l'esibizione di artisti locali e non; copertura Siae.
Due determine che trasformano la festa in un paradosso. Come già detto nei giorni scorsi, mentre il Comune cerca qualcuno che organizzi l'evento con 20mila euro a disposizione, continua a non rispondere a chi per 12 anni consecutivi ha organizzato il Primo Maggio a Latina con la metà del budget (e a volte a costo zero), portando artisti di fama nazionale ed internazionale, coinvolgendo 300 aziende come sponsor e una media di almeno 50mila persone ad ogni singolo evento.
Questi organizzatori, Gian Luca Perez e Simona Petrucci, vertici di un sistema che mette in moto un enorme numero di persone per realizzare l'evento, nei giorni scorsi hanno sollevato la questione: dopo aver sempre trovato il modo di organizzare la Festa (anche durante due gestioni commissariale del Comune), dall'anno scorso non hanno più avuto questa possibilità, scontrandosi con il "muro" dell'attuale amministrazione. L'argomento torna attuale perché ora si parla di soldi. Dalla prima edizione alla dodicesima, i due giovani hanno sempre presentato un progetto ben definito al Comune, e in ognuno di questi c'era sempre la richiesta di 20mila euro di contributo. Ma si è sempre trattato di una formalità: loro, per primi, sapevano che il Comune non avrebbe mai sborsato una somma del genere, e negli anni sono stati concessi mediamente tra i 5mila e i 10mila euro. Ma non è andata sempre così: ci sono state diverse edizioni in cui il Comune non poteva permettersi la spesa, eppure l'evento è sempre stato realizzato grazie agli sponsor, che poi sono sempre imprenditori locali. E anche quest'anno, nonostante nel loro progetto c'è sempre la formale richiesta di 20mila euro, i due erano pronti ad organizzare tutto a costo zero. E chi ha ricevuto quella richiesta, lo sapeva. Peccato che alla domanda non è mai arrivata nessuna risposta.