Niente più cani nei parchi gioco per bambini, soprattutto per evitare «inconvenienti igienico-sanitari». È quanto stabilisce un'ordinanza emessa dal sindaco di Sabaudia Giada Gervasi (è la numero 14), che fissa una serie di regole sul comportamento che i proprietari degli amici a quattro zampe dovranno mantenere nelle aree pubbliche. Anche perché in caso di inottemperanza si rischiano multe da 25 a 500 euro.
Il provvedimento è diretta conseguenza delle «numerose segnalazioni e lamentele pervenute da parte di residenti e turisti in merito ai disagi derivanti dalla presenza di cani nei parchi e aree verdi pubbliche e in particolare - si legge nell'atto - dagli inconvenienti igienico-sanitari dovuti alla accertata e frequente presenza di deiezioni canine che limitano di fatto l'utilizzo delle aree stesse».
Particolare attenzione è rivolta ai bambini, per tutelare la loro incolumità contro eventuali aggressioni da parte di cani, la cui presenza, «soprattutto se di grossa taglia, pregiudica anche la serenità degli stessi bambini e dei loro accompagnatori». La misura più idonea individuata dall'amministrazione è «l'istituzione del divieto di accesso ai cani nei parchi e nelle aree verdi, in particolare nelle aree destinate al gioco dei bambini, consentendo la conduzione dei cani nei giardini e parchi pubblici, aree verdi attrezzate esclusivamente tenuti al guinzaglio e lungo i percorsi pedonali lastricati o altrimenti pavimentati se presenti». Si specifica che il divieto riguarda soprattutto le zone abitate, dove i proprietari di cani possono trovare «con facilità valide alternative».
Regole rigide anche per i bisogni fisiologici degli amici a quattro zampe. In caso di necessità, i cani «devono essere condotti negli spazi di terra in prossimità di alberi, negli spazi verdi e in prossimità degli scolatoi a margine dei marciapiedi». E i proprietari ovviamente sono sempre tenuti alla raccolta delle deiezioni. Eccezione, chiaramente, per i cani guida e altre situazioni particolari. In caso di violazione dell'ordinanza, si rischiano multe fino a 500 euro.