Lo si fa a campione, estraendo atti a caso e così verificare la correttezza formale e sostanziale di determine e delibere. È il controllo successivo di regolarità amministrativa, affidato al segretario generale, e obbligatorio per tutti gli enti locali, compresi i Comuni. Serve a monitorare gli atti amministrativi in materia di trasparenza, legittimità e sostenibilità contabile. A Monte San Biagio è stato pubblicato il verbale del controllo del 9 maggio scorso. Tutte le aree sono state controllate tramite estrazione a campione di atti: 13 al Personale, 8 agli affari generali, 4 per l'area Tributi, 6 ai lavori pubblici e così via. Tra i criteri, rispetto dei tempi, della normativa, conformità al programma, Qualche discrepanza è emersa. Come per l'area Urbanistica, dove si fa notare che in due atti, nell'affidamento dei servizi «non è specificato quali siano le altre ditte invitate e quali siano i prezzi offerti, per poter affermare "che la ditta.... ha presentato l'offerta più vantaggiosa"». Molti gli atti invece in cui «Non si chiarisce in base a quale considerazione e norma è stata scelta la ditta aggiudicataria». Si tratta di insufficienze prima di tutto formali, e trovate solo su alcuni campioni. Ma certo sono un'indicazione utile per garantire la massima trasparenza.