È passato più di un anno da quando il Comune di Sabaudia ha indetto il bando di gara per la raccolta dei rifiuti, che a differenza di quello vigente prevede anche la pulizia delle spiagge. Ad oggi, però, ancora nessuna aggiudicazione. Pertanto, almeno fino a luglio, la rimozione dei rifiuti dagli arenili sarà extra e costerà circa 43mila euro.
L'atto è formalizzato con una determina, la n. 52, del settore Lavori pubblici. Nella stessa si descrive la particolare situazione in cui si trova il Comune di Sabaudia, con questo appalto per il porta a porta gestito dalla Regione – l'Ente ancora non aveva aderito alla Centrale unica di committenza per le ben note vicende politiche che portarono al commissariamento – che è nel limbo. «Malgrado i reiterati solleciti, anche formali, dell'amministrazione comunale, la direzione regionale – si legge nell'atto citato – non ha ancora comunicato un termine definito per la conclusione delle attività». Chissà, insomma, quando avverrà l'aggiudicazione. E la conseguenza, visto che l'attuale appalto non prevede i servizi di ripulitura e raccolta dei rifiuti presenti sulle spiagge e sulle zone dunali, è che l'Ente dovrà pagare delle prestazioni aggiuntive rispetto alle spese sostenute per i rifiuti, che comunque sono tutt'altro che irrisorie.
A occuparsi di queste attività, sarà una ditta di Francavilla al Mare, che per il periodo compreso tra il 1 giugno e il 31 luglio garantirà il servizio a 43.230 euro, di cui 3.930 euro per l'Iva.
L'attività richiesta prevede la pulizia e la setacciatura della sabbia, la raccolta dei rifiuti spiaggiati, la pulizia manuale del piede della duna, la fornitura dei cassoni scarrabili, i viaggi per il trasporto all'impianto di conferimento (il costo per lo smaltimento è a carico del Comune), nonché il posizionamento di «almeno cento» contenitori per la raccolta dei rifiuti lungo i tratti di spiaggia libera.