«E' ammirevole che il Comune di Minturno intenda coinvolgere la cittadinanza sulla realizzazione dell'impianto di biogas con una campagna informativa con esperti, ma è un po' meno ammirevole che lo faccia a cosa compiute (ormai manca solo la risposta per l'autorizzazione) e solo dopo il nostro intervento, senza coinvolgere ne noi ne nessuna altra associazione, perché si possa indicare i nomi di esperti di parte, per un reale confronto». Questa la risposta del Meetup Minturno in movimento, che la settimana scorsa è intervenuta sul progetto della centrale a biogas che dovrebbe sorgere nei pressi del Garigliano. I grillini accusano l'Amministrazione di non avere coinvolto prima le associazioni ed hanno raccolto la documentazione con la richiesta di accesso agli atti, compresi quelli inerenti i pareri mancanti. «Vogliamo- recita la nota dei grillini- conoscere e portare alla conoscenza della cittadinanza i contenuti del parere del Comune (soprattutto alla luce del fatto che diverse valutazioni di parte della società richiedente, allegate alla richiesta, vedono tra i consulenti della società stessa anche il vicesindaco Daniele Sparagna), così come vogliamo appurare che davvero siano stati invitati tutti gli enti coinvolti ad esprimere un parere; l'Autorità di bacino del Liri-Garigliano, per esempio, non era stata chiamata, ci interessa sapere se stessa sorte non sia toccata al Parco di Roccamonfina e Foce del Garigliano, che è anche un SIC-ZPS (Sito di Importanza Comunitario – Zona di Protezione Speciale), considerando che la legge impone una distanza minima di 8 km tra questi impianti e i siti così classificati. Di tutta la documentazione- hanno concluso i penta stellati, che annunciano incontri informativi sulla questione- e di queste nostre osservazioni abbiamo inviato nota anche al Ministero dell'Ambiente e alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, tramite i deputati eletti nel nostro collegio elettorale e ai consiglieri della regione Campania, per l'eventuale coinvolgimento anche del Parco di Roccamonfina».