Dodicimila biglietti già venduti e altri ottomila previsti prima del 21 luglio. Il concerto di Calcutta allo Stadio Francioni di Latina sarà sicuramente un successo, almeno stando ai numeri.
Ma come farà il Comune a gestire un tale afflusso di persone? Questi i dubbi emersi ieri mattina nella Commissione cultura presieduta da Fabio D'Achille, appuntamento che sarà seguito da una Conferenza dei Servizi convocata per lunedì mattina proprio per discutere dell'organizzazione in vista dell'evento.
Infatti, per quanto un concerto di questo calibro sia un pregio per la città, dall'altra parte ci sono numerose difficoltà da affrontare. La prima tra tutte è proprio legata al numero di persone previste: dei 20mila fan stimati per il concerto del 21 luglio, ad oggi solo mille latinensi hanno comprato il biglietto. Quelli di Roma sono invece circa 3mila. Questo significa che tutti gli altri 17mila si muoveranno dal resto dell'Italia.
Ed è qui che sorge il problema: come si potrà gestire tutto ciò? Bisogna anche tenere conto che da dopo mezzanotte i treni non faranno più corse fino alle 5 circa, e queste 17mila persone (che sicuramente non verranno a Latina in automobile) avranno bisogno di un posto dove stare, con tutto ciò che concerne servizi essenziali e le misure di sicurezza da adottare. Il Comune, dal canto suo, ha tentato un contatto con Trenitalia per vedere se fosse possibile attivare delle corse in via eccezionale dopo la mezzanotte, ma è un'opzione inattuabile.
Secondo problema: si riuscirà ad organizzare per tempo un servizio navetta che colleghi Latina Scalo al centro?
Insomma, i problemi di logistica e di trasporti sono reali e devono essere risolti.
Tutti i consiglieri, dalla maggioranza di Lbc all'opposizione, non vogliono farsi trovare impreparati. In gioco c'è la credibilità di Latina. E bisogna pensare a tutto, non soltanto alle navette, che andrebbero potenziate sia il giorno stesso che quelli precedenti e successivi, ma anche a soluzioni per il bivacco post concerto, con bagni chimici, cibo e bevande 24 ore su 24.
Tutti servizi e necessità che sono già stati previsti dalla società organizzatrice per quanto riguarda l'area del concerto, ossia dentro e in prossimità dello stadio, ma che bisogna prevedere anche fuori dal perimetro del Francioni. E a questo deve pensarci il Comune di Latina. Da quanto emerso dalla commissione di ieri, nessuno si sarebbe mai aspettato di dovere fare fronte a tutto ciò. Ma i consiglieri tutti, sia di maggioranza che di opposizione, sembrano determinati a raggiungere questo importante obiettivo: ci sono 40 giorni per trasformare il potenziale problema in una grandissima opportunità.

Un concerto da "sfruttare"
Il Comune ha tra le mani un'occasione più unica che rara. Il concerto di Calcutta e le 20mila persone previste non devono essere intesi soltanto come problemi da risolvere, che se fronteggiati adeguamente faranno fare bella figura alla città. Sono opportunità che vanno colte al volo. D'altronde la commissione convocata dal presidente Fabio D'Achille aveva proprio questo scopo: iniziare a pensare ad una serie di attività collaterali appetibili e che siano capaci di intrattenere i fan nei giorni precedenti e successivi al 21 luglio. In tanti arriveranno prima del giorno del concerto, per "prenotare" un posto in prima fila. Altri decideranno di restare e visitare il territorio. Ed è qui che dovrebbe entrare in gioco il Comune.
D'Achille pensa infatti ad eventi da aggiungere al concerto, come per esempio una Notte bianca, qualora i commercianti accettassero, così come di allestire le aree del Cambellotti e del Giardino comunale per fare musica dal vivo. Insomma, l'obiettivo sarebbe trasformare un concerto in una vera e propria serie di manifestazioni dedicati alla musica.
C'è di più: come sottolinea il consigliere di Lbc, il pubblico di Calcutta è composto perlopiù da giovanissimi, alcuni dei quali minorenni, che saranno accompagnati dai genitori. Non tutti i familiari entreranno con i propri figli al concerto, e bisognerà pensare ad una serie di situazioni ad hoc per accoglierli. Perché non farlo predisponendo eventi culturali che possano anche intrattenerli il tempo necessario, ossia fino alla fine del live?
E ancora: perché non pensare a un video promozionale o a materiale informativo per far conoscere ai fan e alle loro famiglie bellezze quali Satricum, il Fogliano o anche solo la marina di Latina?
Insomma, il concerto di Calcutta rappresenta per la città un vero e proprio tesoro, che va soltanto raccolto.