C'è una soluzione per sbloccare le somme necessarie a pagare gli stipendi agli operatori delle due Onlus finite nell'inchiesta "Dionea", "La Ginestra" e "Azalea", responsabili dei centri d'accoglienza per migranti nei Comuni di Fondi, Monte San Biagio e Lenola. Mercoledì scorso il sindacato Uiltucs, che sta rappresentando i dipendenti, è stato ricevuto dal prefetto Maria Rosa Trio proprio per affrontare la questione. Il segretario provinciale Gianfranco Cartisano ha illustrato le emergenze emerse a seguito dell'inchiesta che ad oggi vede sei persone agli arresti, indagate a vario titolo per frode nelle pubbliche forniture, falso e truffa aggravata. Il blocco dei conti delle Onlus impedisce ai lavoratori di percepire le spettanze per il lavoro svolto, ma una soluzione c'è. Attraverso il commissariato di polizia di Fondi, i lavoratori possono nominare due responsabili, uno per associazione, e comunicarli al tribunale di Latina, che li autorizzerà a recuperare le somme necessarie dai conti delle Onlus e pagare le spettanze.

Un'operazione da fare in stretta collaborazione con la polizia e con la magistratura, e sotto il controllo della prefettura, ma che non dovrebbe essere particolarmente complicata. Uiltucs ha colto l'occasione per chiedere al prefetto cosa è possibile fare per garantire un futuro occupazionale ai 90 dipendenti, ma qui purtroppo certezze non ve ne sono. C'è un nuovo bando di gara che attende di essere affidato, insidiato da diversi ricorsi e ad ogni modo il vincitore finale potrà assumere il personale che ritiene più opportuno.

Ad ogni modo, il sindacato si è detto soddisfatto dell'incontro e ha deciso di annullare la manifestazione prevista per oggi a Latina. Una nota di ringraziamento è stata inviata da Uiltucs anche ai sindaci di Monte San Biagio e Fondi, Federico Carnevale e Salvatore De Meo, che si erano immediatamente resi disponibili ad interloquire con la prefettura.