In pochi giorni la petizione per chiedere il ripristino dell'esenzione dal pagamento dei parcheggi per le persone diversamente abili ha ottenuto già circa cento firme e ora la decisione spetterà, anche se per il 2019, all'amministrazione comunale di San Felice Circeo. Nel frattempo, però, mentre lo sdegno e le polemiche non accennano ad arrestarsi, arriva una piccola novità: un nuovo stallo di sosta riservato nel centro storico. Anche se con una piccola nota stonata: il sindaco aveva richiesto quest'adempimento ben tre mesi fa.


Multe, disagi e proteste
I problemi ormai sono noti. L'amministrazione, se per svista o volontariamente non è dato sapere visto che nessuno è mai intervenuto sul tema, per quest'anno ha deciso di non prevedere l'esenzione dal pagamento della sosta sulle strisce blu per i diversamente abili, anche se di sicuro avrebbe avuto riflessi di gran lunga meno rilevanti sui conti pubblici rispetto ad altre esenzioni come quella per gli over 65, certamente più numerosi. Questi, insomma, o trovano spazio sugli stalli loro riservati o devono pagare. E qui ci sono i primi problemi: è necessario, se non si è abbonati, trovare un parcometro e raggiungerlo. Un'impresa non da poco per chi ad esempio ha problemi motori, visto che San Felice di barriere architettoniche ne ha parecchie e non si può pagare tramite app. Il secondo problema, invece, è che in molti non sapevano della discutibile novità. Morale della favola: lo hanno scoperto quando hanno trovato la multa sul vetro della vettura. Affinché l'amministrazione faccia dietrofront, però, è ormai troppo tardi: la gestione dei parcheggi è stata affidata a determinate condizioni e ora non si possono modificare.


La "sommossa"
Singoli cittadini e associazioni si sono mobilitati per chiedere all'amministrazione Schiboni di tornare sui propri passi quantomeno per il prossimo anno. Sono state raccolte anche delle firme e i social sono pieni di post di protesta e video di contestazione. Ora la decisione spetterà alla politica.