È secondo soltanto ai Royal Botanic Gardens, centoventi ettari di serre e giardini che si estendono tra Richmond upon Thames e Kew, nel Regno Unito. Ha la meglio, invece, nel confronto con Tirsbaek Manor in Danimarca. Il Giardino di Ninfa, bellezza e forziere dell'Agro Pontino, ha visto confermato il suo inestimabile valore culturale e paesaggistico al tavolo europeo del giardinaggio.
Nel pomeriggio di ieri, a Nordkirchen in Germania, il presidente della Fondazione Roffredo Caetani, Tommaso Agnoni, e il direttore del Giardino, Lauro Marchetti, hanno ricevuto il secondo premio degli European Garden Awards 2018-19, istituito dallo European Garden Heritage Network e assegnato da una compagine di giurati di differente provenienza con l'obiettivo di sensibilizzare l'opinione pubblica al patrimonio continentale dei giardini, promuovendo la cooperazione internazionale; nella fattispecie Ninfa ha concorso per la vittoria nella sezione "L'eredità europea dei giardini e del giardinaggio".
«La nostra presenza alla premiazione di oggi e i grandissimi apprezzamenti ricevuti da tutti gli esperti del settore del Continente - ha dichiarato Marchetti -, ci spinge a fare sempre meglio e a mantenere il fascino di Ninfa intatto, così come ci è stato lasciato dai Caetani, per consegnarlo alle future generazioni insieme ad un messaggio che parla di tutela, conservazione, salvaguardia della nostra storia e dell'ambiente che ci circonda». Entusiasta anche l'architetto Agnoni, che ha giustamente ribadito come il Giardino sia divenuto «un punto di riferimento in tutta Europa», per la sua «straordinaria bellezza» e per «una storia che grazie alla famiglia Caetani ci proietta oltre i confini nazionali e costituisce un patrimonio culturale di altissimo livello».