Approda anche all'ospedale "Fiorini" di Terracina la tecnica dell'uso delle cellule staminali per ricostruire tessuti. È accaduto lo scorso 25 settembre, quando l'equipe di Ortopedia ha usato le cellule staminali per ricostruire il tendine di un anziano, costretto ormai sulla sedia a rotelle. Una buona notizia, che forse non stupirà primari e medici di grandi strutture e di cliniche all'avanguardia, ma viene salutata con molto orgoglio nell'ospedale del presidio centro, che così conferma di avere qualità, potenzialità e professionalità per garantire servizi sanitari d'eccellenza.

Gli addetti ai lavori lo sanno già: tecniche di ricostruzione dei tessuti attraverso le cellule staminali, esistono da anni e vengono praticate con successo. Sono ordinarie nel privato, un po' meno nel pubblico. All'ospedale Fiorini ci ha pensato l'equipe composta dai dottori Giovanni Massaro e Mauro Proietti, chirurghi ortopedici, l'anestesista Marco Di Girolamo e il ferrista Gianluca Battisti.

L'intervento è perfettamente riuscito. Il paziente, un uomo di una certa età, già con problemi di deambulazione, durante l'estate si era rotto il tendine a causa di una caduta. Avrebbe potuto essere trasferito in altri ospedali della provincia, e invece il primario, che opera a Formia, ha autorizzato i medici del "Fiorini" ad intervenire. Massaro e Proietti hanno così preso del grasso dalla pancia del paziente, centrifugato e lavorato per estrarre e poi innestare le staminali nel tendine ricostriuto. La stessa tecnica che è stata usata solo qualche settimana fa a beneficio di un atleta di Formia, Fabrizio Ciccolella, campione di Body Building. Nell'equipe, in quel caso della clinica Minerva di Santa Maria Capua Vetere, il dottor Fabrizio Sergio.

Quando un ospedale pubblico riesce a garantire interventi chirurgici di questo tipo, si comprende con molta chiarezza che, se composto di validi professionisti e con gli strumenti giusti, potrebbe offrire alla cittadinanza molto di più.