E' stato inaugurato oggi pomeriggio (18 dicembre 2018), in via Nettunense, il nuovo ospedale dei Castelli.

Si tratta del primo nosocomio che viene aperto a distanza di dieci anni dal commissariamento della sanità regionale e, di conseguenza, l'importante risultato raggiunto è stato sottolineato da tutte le autorità intervenute ad Ariccia per il taglio del nastro.

A fare gli onori di casa è stato il direttore generale della Asl Roma 6, Narciso Mostarda: «È stato un viaggio lungo e faticoso, ma ce l'abbiamo fatta - ha affermato -. Anni fa c'è stata l'intuizione straordinaria di amministratori e manager dell'epoca che decisero di rinunciare ai piccoli ospedali di prossimità e al dire ai cittadini che avevano l'ospedale dietro l'angolo. Sono stati capaci di immaginare la concentrazione di risorse, personalità e tecnologie in un solo luogo. E adesso abbiamo bisogno che questo ospedale sia un cantiere sempre aperto per migliorare ancora».

Insieme a lui, a tagliare il nastro c'era il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti: «Il primo ‘grazie' va agli operai che hanno costruito questo ospedale; il secondo è per le lavoratrici e i lavoratori di questa struttura che hanno raccolto un testimone importante. Senza la forza lavoro e la passione non esistono alcun decreto commissariale o legge per offrire dei servizi di qualità e un efficiente rapporto coi cittadini».Poi il passaggio sul futuro: «Questo ospedale è al centro di un'idea di sviluppo nuova che colloca sul territorio una sanità di qualità. Ovunque si deve sapere che l'investimento è funzionale a rafforzare il sistema e questo ospedale è parte di una rete di cure regionale e nazionale che sarà il cuore del ‘Modello Lazio'».

L'ospedale dei Castelli è stato benedetto dal vescovo di Albano, monsignor Marcello Semeraro.