Promuovere manifestazioni di grande interesse culturale, condividendo gli adempimenti necessari per poter ottenere un prodotto qualitativamente alto a costi contenuti per gli enti ed eventualmente anche per la popolazione.

È questa la motivazione centrale che ha portato i Comuni di Pomezia, Frosinone, Albano Laziale, Cerveteri e Poggio Mirteto a unirsi in una vera e propria "rete istituzionale", coi sindaci dei rispettivi enti delegati ad approvare la bozza di protocollo d'intesa vagliata dalle diverse Giunte.

Il gruppo di enti locali, dunque, aderirà al progetto "Cento città in musica", utile a creare una filiera che dovrà consentire, come accennato, «una gestione ‘parsimoniosa', la realizzazione di progetti di eccellenza a fronte di impegni di spesa contenuti, con iniziative - si legge nel protocollo d'intesa - che consentirebbero anche di realizzare una significativa azione di promozione turistica e culturale della città che le ospita».

Chiaramente, ogni amministrazione comunale dovrà collaborare nel modo più intenso possibile con tutte le altre firmatarie del protocollo, mettendo a disposizione della "rete" - dove necessario - i locali per realizzare una o più sedi operative. In più, è stato stabilito anche il versamento di un contributo fisso da 150 euro che dovrà garantire il funzionamento dello stesso raggruppamento di enti.

Tra l'altro, questa associazione di Comuni avrà un proprio patrimonio. Sarà composto da contributi degli aderenti; eventuali quote associative; sovvenzioni e contributi di privati, singoli o istituzioni, nazionali o estere; sovvenzioni e contributi dell'Unione Europea, dello Stato, di enti territoriali, di istituzioni o di enti pubblici o privati, nazionali o esteri; rimborsi derivanti da convenzioni; donazioni, lasciti e rendite di beni mobili o immobili pervenuti all'associazione da enti pubblici e privati, persone fisiche e giuridiche, a qualsiasi titolo; eventuali beni mobili e immobili acquistati dall'associazione; eventuali fondi di riserva costituiti con gli avanzi di gestione; ogni altro provento derivante dalle attività svolte.

Chiaramente, il patrimonio dell'associazione «sarà totalmente vincolato - si legge nelle conclusioni del protocollo d'intesa - al perseguimento degli scopi statutari».