Richiamare l'attenzione dei cittadini per "salvare" la Vignarola.

Questo l'obiettivo di una manifestazione andata in scena ieri mattina, 13 gennaio 2019, ad Anzio, in piazza Pia, con tanto di conferenza stampa e visita dei consiglieri regionali Daniele Ognibene e Cristiana Avenali.

A parlare è stato il consigliere di "Alternativa per Anzio" e fondatore (insieme ad altri) del Comitato per la tutela del verde della Vignarola, Luca Brignone.

«La storia inizia nel 2015, quando viene presentato il piano urbanistico in accordo con la proprietà dell'area Puccini per effettuare una variante al Piano regolatore generale, utile a spacchettare la cubatura dall'originale 'triangolo' al resto dell'area. Questo - ha spiegato Brignone - andrebbe a compromettere l'integrità dei 60 ettari del parco della Vignarola davanti a Tor Caldara. Perciò è nato un fronte di opposizione, che ha sottolineato la volontà della cittadinanza di dire 'no', Attualmente, lo ricordiamo, tutto è fermo perché l'amministrazione ha avuto dubbi procedurali e quindi ha sospeso l'iter. Nella recente campagna elettorale molti hanno sostenuto la contrarietà al Piano. Oltre a me c'erano Del Giaccio e l'attuale sindaco Candido De Angelis, che disse: 'Con me questa cosa non si farà mai'. A quel punto abbiamo presentato una mozione al primo Consiglio comunale per il ritiro dell'atto di Giunta, ma è stata bocciata. Oggi, però, tutto torna in discussione poiché il Tar ha detto al Comune che deve decidere sull'iter: è favorevole o meno a quel piano?»

Da qui l'invito a partecipare a una commissione Urbanistica sul tema, in programma nell'Ufficio tecnico di Anzio alle 15.30 del prossimo 22 gennaio 2019.

«Non sappiamo quale sarà l'orientamento della maggioranza - ha aggiunto Brignone -, intanto come minoranza abbiamo chiesto un Consiglio straordinario per fare chiarezza sul tema. E anche il Pd ha presnetato un ordine del giorno. Chiederemo la revoca della dleibera».

Queste, infine, le prospettive future: «Il Comitato nasce soprattutto per la salvaguardia dell'esistente e la contrarietà alla proposta. Di fatto, però, rimane la convenzione prevista dal Piano regolatore, con il Comune che dovrà entrare in possesso dei 60 ettari a fronte della realizzazione del 'triangolo', annettendo l'area verde a Tor Caldara. Alternativa per Anzio, in questo caso, sta ragionando con la Regione sulla possibilità di estendere la Riserva di Tor Caldara sia al mare che sulla Vignarola, istituendo un monumento naturale».