E' stato inaugurato questa mattina il monumento all'emigrante, l'opera voluta (e commissionata) dall'associazione Fogolar Furlan e realizzata dal maestro Claudio Cottiga per ricordare quei pionieri che hanno contribuito allo sviluppo della città. La cerimonia è partita questa mattina nella chiesa di San Michele Arcangelo e Santa Maria Goretti con la santa messa, poi il corteo al seguito della Fanfara dei Bersaglieri "Adelchi Cotterli" si è spostato al parco Friuli dove è stato scoperto il monumento. Alla giornata hanno partecipato le autorità civili e militari, il comitato di quartiere Aprilia Nord e diverse associazione. Presenti anche diversi ospiti: il sindaco di Buja (città gemellata con Aprilia)  Stefano Bergagna e il presidente del Fogolâr Furlan di Mosca, Gabrio Piemonte che è qui in rappresentanza dell'Ente Friuli nel Mondo. "Rivolgo il mio sentito grazie al Fogolâr Furlan di Aprilia e al suo Presidente, Romano Cotterli. La città deve soprattutto a voi questa giornata. Vi siamo  - ha affermato il sindaco Terra - però riconoscenti non solo per questa iniziativa, ma soprattutto per l'impegno che continuate a mostrare per la costruzione di una comunità cittadina salda, operosa e unita. Aprilia è una città giovane, sorta appena 82 anni fa in questa terra di confine tra l'agro romano e quello pontino. La sua costruzione e la sua ricostruzione, dopo i bombardamenti che la rasero al suolo nel 1944, è avvenuta grazie al costante lavoro di persone e comunità giunte da diverse regioni italiane. Anche per questo, Aprilia è un esempio bello e riuscito di integrazione: una collettività che ha saputo crescere facendo tesoro delle diversità e dei legami che ciascuna comunità aveva con i propri luoghi di origine. Ma allo stesso tempo scommettendo sull'amore verso questa terra e sui nuovi legami.  Per tutti questi motivi, Aprilia è rimasta sempre una città accogliente, capace di dare ospitalità a quanti, giunti da lontano per lavoro, hanno desiderato costruire qui il proprio futuro e contribuire alla costruzione di un avvenire migliore per i propri figli e per l'intera comunità cittadina. Ne è un esempio proprio la comunità friulana e la famiglia Cotterli, che – prima con Adelchi e poi con Romano – ha saputo adoperarsi nei tanti risvolti in cui si sviluppa la vita sociale della Città: dalla fanfara dei Bersaglieri alla Protezione Civile, dal Carnevale Apriliano alle tantissime occasioni di incontro e socializzazione, con un'attenzione sempre presente a quanti sono meno fortunati. Tanto da riuscire a mobilitare gli apriliani, persino in occasione del tragico terremoto del 1976, che tanto dolore inflisse alle proprie terre di origine e alle comunità friulane, tra le quali quella di Buja, oggi gemella della nostra città". Durante la giornata il sindaco ha consegnato a Romano Cotterli il San Michelino, che l'amministrazione attribuisce a quanti si sono spesi nell'interesse della collettività.