Fra un mese il teatro D'Annunzio, chiuso a stagione teatrale iniziata per risolvere i problemi strutturali contestati dai vigili del fuoco, dovrebbe riaprire i battenti secondo le intenzioni espresse dall'amministrazione comunale. Il condizionale è d'obbligo perché la data di fine lavori è ancora avvolta nell'incertezza, nonostante la fiducia espressa dall'assessore alla cultura Silvio Di Francia prima di Natale e nonostante i lavori siano stati predisposti, come dimostrano anche gli atti presenti nella sezione della trasparenza dell'ente. L'ultimo documento è una determina dirigenziale del servizio Decoro e lavori pubblici firmata da Paolo Ferraro, la numero 5/2019 del 4 gennaio del servizio decoro, un atto a dir la verità nebuloso perché che si tratti del Palacultura lo si capisce solo intuitivamente dal momento che da nessuna parte nel documento, neanche nel titolo, è citata la parola teatro o Palacultura, ovvero la sede dei lavori che vengono affidati sul Mepa. Si tratta di opere di manutenzione straordinaria della cabina di trasformazione elettrica, dell'impianto di rilevazione fumi e calore, e del sistema di evacuazione sonora del D'Annunzio, lavori che ammontano a 47mila euro e che vanno a sanare una delle falle al centro delle prescrizioni contestate dai vigili del fuoco, perfezionando il percorso di ottenimento della Scia anti incendio che consentirà di svolgere gli spettacoli nella sale senza alcuna deroga, come in passato.

"Si sta lavorando per migliorare la gestione del Teatro anche dal punto di vista igienico sanitario – spiega l'assessore Emilio Ranieri  - c'è un coordinamento che monitora tutte le attività tecniche sia sul fronte igienico sanitario che su quello dell'agibilità. Abbiamo appaltato la gara per la rete degli idranti e stiamo sistemando anche anche le pecche legate alla presenza di barriere architettoniche. Si corre, ma sui tempi è ancora prematuro fissare una data".