Rimosso il vincolo di inedificabilità a causa del paventato rischio sinkhole, che poi s'è accertato non esserci, per la zona di Cotarda a Pontinia dopo oltre vent'anni la situazione finalmente si sbloccherà. L'amministrazione, come ha più volte comunicato, ha intenzione di rimettere mano allo strumento urbanistico, pur mantenendo la destinazione agricola. Agli annunci ora seguono i fatti, dal momento che sono state reperite le risorse finanziarie necessarie con una variazione di bilancio di fine novembre del 2018.
È stata pubblicata in questi giorni una determina, la 214, che però risale a dicembre, con la quale si nomina un pool di tecnici per redigere tutti gli elaborati necessari.
«È ora intenzione dell'amministrazione comunale procedere, essendo venuto meno il vincolo di inedificabilità nella zona in cui lo studio gravimetrico ha accertato l'assenza di sinkhole (zone a pericolosità nulla) in corrispondenza di litologie a bassa densità e prive di forti emissioni di gas, a una variazione delle previsioni urbanistiche per le aree classificate agricole».
Non ci sarà uno stravolgimento, come si precisa poco dopo nello stesso atto amministrativo. Si procederà, infatti, con una diversa classificazione delle zone (E1, E2, E3), ferma restando la destinazione agricola.
Per quanto riguarda le tempistiche, l'iter dovrebbe essere abbastanza rapido. Nella determina, si puntualizza che «il termine previsto per la conclusione del procedimento di adozione della variante è stabilito in mesi tre dalla data di formale comunicazione di avvio della procedura». Quindi teoricamente l'Ente dovrebbe acquisire la documentazione dai tecnici incaricati entro aprile.
In caso di lungaggini da parte dei tecnici incaricati (periti demaniali, ingegneri, agronomi e geologi), il Comune si riserva la facoltà di procedere con la revoca della nomina.