L'erosione costiera a Torvajanica resta sotto la lente di ingrandimento. Del resto non potrebbe essere altrimenti davanti a una situazione che ha ormai ampiamente superato i livelli di guardia. L'ultimo allarme in ordine di tempo è arrivato dai volontari locali di Fare Verde che domenica sono stati impegnati nell'iniziativa nazionale "Mare d'Inverno", nata per non trascurare i litorali nei mesi freddi ma soprattutto per non renderli un ricettacolo di rifiuti di ogni genere. I volontari, che sono scesi in spiaggia per liberare l'arenile dai materiali lasciati da ignoti o rigettati a terra dal mare, si sono trovati di fronte a una situazione decisamente allarmante. Nella zona centrale della costa, nei pressi del belvedere, il mare ha infatti "inghiottito" buona parte della spiaggia. «I nostri volontari hanno trovato molte spiagge in precarie condizioni - ha affermato il presidente nazionale di Fare Verde Francesco Greco -. Alcune sono letteralmente scomparse, inghiottite dalle onde del mare. E' il caso della spiaggia di Torvaianica, a Pomezia». Un problema che la sede locale dell'associazione ambientalista ha promesso di portare in Regione (ente che tra l'altro è già informato da tempo dello stato della costa pometina) per cercare possibili soluzioni per salvare la spiaggia.
Per quanto riguarda lo scopo iniziale di Mare d'Inverno, vale a dire la pulizia della sabbia dai rifiuti, i volontari hanno raccolto una decina di sacchi di immondizia, in particolare plastica e microplastiche. «Quest'anno - ha aggiunto Greco - invieremo un rapporto al ministro dell'Ambiente con quantità e tipologia dell'immondizia raccolta sulle singole spiagge e segnalazioni sullo stato degli arenili colpiti dall'erosione».
L'iniziativa ambientalista di ripulitura, che domenica è stata accurata a causa del maltempo, proseguirà anche nei prossimi mesi.