Per 24 ore la vicenda della presidenza del Parco nazionale del Circeo, con la spaccatura nel Governo gialloverde per la nomina del successore Gaetano Benedetto, ha tenuto banco. Il nome proposto dal ministro Costa, ossia quello del generale Ricciardi, è stato bocciato in commissione per questioni di metodo (la Lega ha lamentato la scarsa condivisione). Da allora, però, non sono stati fatti passi avanti. Almeno formali. È la situazione si fa sempre più complessa.
Per il presidente uscente, infatti, è prevista una proroga di 45 giorni per svolgere l'attività ordinaria. Arco temporale, questo, che nel caso di Gaetano Benedetto è già trascorso. Il Parco nazionale del Circeo è quindi senza presidente. E ora? Teoricamente dovrebbe esserci un vicepresidente, che viene eletto dal consiglio direttivo - che può comunque essere ancora convocato in seduta straordinaria con la sottoscrizione da parte dei 2/3 dei componenti -. Ad oggi, però, questa figura non c'è, così come la Comunità del Parco non ha tutti i suoi componenti (manca San Felice). E il motivo è da ricercare in un altro pasticcio burocratico da parte del ministero dell'Ambiente per quanto riguarda la posizione di Vincenzo Cerasoli, consigliere comunale di San Felice Circeo. Nominato, Cerasoli era stato revocato perché nessuno si era accorto di una nota con cui il ministero dell'Ambiente, dopo le verifiche dovute (come stabilito dall'Anac, l'autorità nazionale anticorruzione), aveva comunicato la presenza di un procedimento penale che, a detta del ministero, rientrava nella casistica per cui secondo legge è prevista l'inconferibilità dell'incarico. Questo, dunque, il motivo alla base della revoca, che però è intervenuta quando la situazione processuale era cambiata. Già, perché quel procedimento penale è estinto per prescrizione. Cerasoli ha prodotto delle memorie e anche il Parco ha deliberato in merito, dicendo che «il ministero deve comunque procedere a un riscontro formale senza il quale non è possibile procedere alla formalizzazione della nomina a membro del Consiglio direttivo di Cerasoli».
Un dettaglio non da poco. Questo perché, a quanto pare, è proprio il nome di Vincenzo Cerasoli quello che circola per la vicepresidenza dell'Ente Parco.