In attesa della nomina del nuovo presidente del Parco nazionale del Circeo, c'è comunque un'urgenza: completare la designazione dei membri della Comunità del Parco e dunque anche il Consiglio direttivo. Che, in termini concreti, significa risolvere la vicenda che riguarda il consigliere comunale di San Felice Vincenzo Cerasoli.
Qualche giorno fa il direttore Paolo Cassola, interpellato sulla vicenda, ha inviato una nota al ministero dell'Ambiente, nonché al direttivo e alla comunità del Parco.
Il fatto è noto: il Comune di San Felice ha individuato in Vincenzo Cerasoli il consigliere da designare quale rappresentante per il Parco. Il 26 marzo 2018, dal ministero, arriva una nota in cui si sostiene che, a causa di un procedimento penale pendente, sussistono le cause di inconferibilità dell'incarico.
Qualche mese dopo arriva la revoca della nomina di Cerasoli, ma nel frattempo la sua posizione processuale muta.
Lo mette nero su bianco, in una diffida stragiudiziale, l'avvocato Corrado De Angelis. In relazione ai procedimenti penali - scrive il legale - gli stessi sono definiti o con formula "il fatto non sussiste" o per "intervenuta prescrizione". Contestualmente è stato chiesto al ministero di concludere l'iter.
Anche perché si pone un problema: il vicepresidente del Parco, ora che la proroga di Gaetano Benedetto è terminata e il nuovo presidente ancora non è stato indicato, non potrà essere nominato.
Lo statuto parla chiaro: «Nella prima adunanza, qualora i membri designati dalla Comunità del Parco (...) risultino tutti nominati, il Consiglio Direttivo elegge al proprio interno un vicepresidente». Al momento, per completare la rappresentanza della Comunità del Parco in Consiglio Direttivo - incompleto anche a causa dei ritardi dettati anche da commissariamenti ed elezioni - manca solo il suo quinto componente: quello da essa stessa designato nel marzo 2018 ed espressione del Comune di San Felice Circeo.
«È fondamentale - ci spiega il direttore Paolo Cassola, al quale sono stati chiesti chiarimenti - che gli organi del Parco nazionale del Circeo siano al completo. Sono fiducioso del fatto che il ministero stia facendo il possibile per evitare il commissariamento e quindi per mantenere una condizione di normalità della gestione dell'Ente».