Primi effetti anche a Pontinia per la manovra "quota 100": iniziano i pensionamenti anticipati utilizzando la riforma varata dal Governo gialloverde per la quale oggi comincerà la discussione degli emendamenti. A sfruttare l'opportunità, è un funzionario di categoria D che non sarà più in servizio negli uffici municipali da agosto. Ha infatti maturato i requisiti previsti dalla nuova norma: il requisito minimo di 62 anni di età e 38 di anzianità contributiva. In via sperimentale, nel triennio dal 2019 al 2021, secondo le stime diffuse in queste ultime settimane, "quota 100" raggiunge una platea, a livello nazionale, di oltre 900.000 persone di cui circa 290.000 relativamente al 2019 (130.000 circa nel pubblico impiego). In tanti hanno già provveduto a presentare domanda, così come numerosi sono state le prese di posizioni attorno alla manovra, tra favorevoli e contrari. L'Anci, l'associazione nazionale dei Comuni, aveva lanciato l'allarme «Si rischia - hanno detto i sindaci - un esodo anticipato e massiccio di personale, soprattutto dirigenziale, che sarà impossibile sostituire. La previsione ha un forte impatto sulle amministrazioni comunali, dove l'età media è più elevata, soprattutto nelle posizioni apicali. Abbiamo stimato in circa 50.000 dipendenti la platea dei probabili aventi diritto alla pensione quota cento. La nostra stima ovviamente è fatta sui dati delle classi di età, ma non sull'anzianità contributiva».
Per gli Enti, però, potrebbe aprirsi l'opportunità di fruire della mobilità per rimpinguare la pianta organica (a Pontinia già ridotta all'osso). Altrimenti, probabilmente, via libera ai concorsi.