Il fatto
12.02.2019 - 17:34
Primi effetti anche a Pontinia per la manovra "quota 100": iniziano i pensionamenti anticipati utilizzando la riforma varata dal Governo gialloverde per la quale oggi comincerà la discussione degli emendamenti. A sfruttare l'opportunità, è un funzionario di categoria D che non sarà più in servizio negli uffici municipali da agosto. Ha infatti maturato i requisiti previsti dalla nuova norma: il requisito minimo di 62 anni di età e 38 di anzianità contributiva. In via sperimentale, nel triennio dal 2019 al 2021, secondo le stime diffuse in queste ultime settimane, "quota 100" raggiunge una platea, a livello nazionale, di oltre 900.000 persone di cui circa 290.000 relativamente al 2019 (130.000 circa nel pubblico impiego). In tanti hanno già provveduto a presentare domanda, così come numerosi sono state le prese di posizioni attorno alla manovra, tra favorevoli e contrari. L'Anci, l'associazione nazionale dei Comuni, aveva lanciato l'allarme «Si rischia - hanno detto i sindaci - un esodo anticipato e massiccio di personale, soprattutto dirigenziale, che sarà impossibile sostituire. La previsione ha un forte impatto sulle amministrazioni comunali, dove l'età media è più elevata, soprattutto nelle posizioni apicali. Abbiamo stimato in circa 50.000 dipendenti la platea dei probabili aventi diritto alla pensione quota cento. La nostra stima ovviamente è fatta sui dati delle classi di età, ma non sull'anzianità contributiva».
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